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Aumentano in Toscana bar, pub e osterie

Firenze – Alla tazzina di caffé, al cappuccino al bar o ad un bicchiere di vino in un osteria, al wine-bar o ad una birra in un pub, i toscani non rinunciano.

Nonostante la crisi, infatti, anche se i fatturati di bar e locali diminuiscono rispetto al 2008, le aziende continuano a nascere; in un anno la crescita è stata del 10,6%: in Toscana sono censiti 10.470 i bar, pub, le osterie.

La nostra regione è al settimo posto in Italia – secondo il Registro delle Imprese – nel settore della somministrazione di bevande ed alimenti, che fanno capo a quasi 140 mila imprese.

La maggiore concentrazione si registra in Lombardia, seguita da Lazio, Veneto, Campania ed Emilia-Romagna.

I numeri sono stati illustrati Unioncamere Toscana e Confesercenti Toscana nella ricerca presentata oggi a Firenze durante il convegno “Bar e dintorni. Passato, presente e futuro del comparto più dinamico della somministrazione di alimenti e bevande”, che ha visto la partecipazione di Massimo Vivoli, presidente Regionale Confesercenti, Giovanni Tricca, vice Presidente Unioncamere Toscana, Cristina Scaletti, assessore alla cultura, commercio, turismo della Regione Toscana, Barbara Lucchesi.

Gli imprenditori del settore sono per lo più under 50 con 4-5 addetti. “Strutture leggere e dinamiche – ha spiegato Massimo Vivoli, Presidente di Confesercenti – che hanno potuto, continuare ad investire, differenziare e reinventarsi nonostante la realtà economica incerta”.

A livello nazionale i bar sono mediamente meno strutturati delle imprese operanti in altri settori: soltanto l’1,9% conta più di 10 addetti, i due terzi raggiungono al massimo 2 addetti.

La Toscana inverte la tendenza con solo un bar su due appartenente alla classe 1-2 addetti, mentre il 36,5% ha fra 3 e 5 addetti, il 7,6% fra 6 e 9 addetti ed il 3,1% conta almeno 10 addetti.

Anche in questo settore a fronte di forti investimenti (rinnovo ambienti; rinnovo degli impianti e nell’introduzione di macchinari innovativi e nell’acquisto di tecnologie informatiche) un operatore su quattro, nel 2010, ha registrato difficoltà nell’avere accesso al credito.

Nonostante queste difficoltà le prospettive delle assunzioni rimangono buone. Le figure più richieste: camerieri, cuochi e baristi.

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Posted by on 29 Novembre 2011. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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