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Vermentino, vino del futuro per gli esperti: simposio ad Alberese (Gr)

Grosseto – Un simposio dedicato ad uno dei vini tipici della Toscana ma forse ancora poco conosciuto, il Vermentino: è quello che si è aperto oggi a Alberese presso l’azienda agricola regionale, organizzato dall’Arsia (Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione in campo agricolo). La due giorni vede presenti, per la prima volta, enologi e tecnici provenienti dall’Italia e dalla Francia, principali Paesi produttori, ma anche dall’Australia e dalla California, oltre a rappresentanze di viticoltori e delle istituzioni delle principali regioni produttrici.

I lavori, aperti questa mattina, si sono concentrati da un parte sulle caratteristiche del vitigno, diffuso in Sardegna, Toscana e Liguria, con attenzione agli aspetti agronomici e ambientali della coltivazione, e dall’altra sulle tecnologie enologiche utilizzabili per le produzioni. Nella giornata di domani invece saranno analizzati gli aspetti di marketing e di comunicazione del prodotto.

“Il vermentino è uno dei vitigni bianchi di maggior qualità e con maggiori potenzialità di crescita e di affermazione sul piano internazionale” ha dichiarato Mario Fregoni, presidente onorario dell’ “Organizzazione internazionale della vite e del vino”, nella sua relazione che ha costituito l’evento centrale della prima giornata. Nel suo intervento Fregoni ha definito il vermentino “Il Sauvignon italiano”, indicando le aree dove potrebbe ancora svilupparsi, quelle della costa.

In Italia si producono attualmente 350.000 ettolitri di questo tipo di vino, in 4.500 ettari di terreni. Più della metà della produzione si concentra in Sardegna ma anche la Toscana ha una produzione significativa: 854 ettari distribuiti nelle province costiere. Il Vermentino si posiziona al secondo posto tra i vitigni bianchi coltivati in regione dopo il Trebbiano, caratterizzando tradizionalmente le due Doc della Provincia di Massa Carrara, Candia dei colli Apuani e Colli di Luni. Un notevole incremento è stato registrato recentemente soprattutto nella fascia costiera centro meridionale: le maggior estensioni di Vermentino si trovano attualmente in provincia di Grosseto e di Livorno.

Una produzione che, secondo Fregoni non può che crescere anche grazie alle caratteristiche tecniche del vitigno, capace di affrontare i mutamenti climatici potendo sopportare bene eventuali periodi siccitosi e eccessi termici.

Il simposio si concluderà nel pomeriggio di domani con una degustazione di vini a base di Vermentino guidata dal sommelier Andrea Gori, vicecampione europeo di Sommelier Wsa.

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Posted by on 26 Maggio 2010. Filed under Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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