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Terra Futura 2010: in 92 mila alla Fortezza per uno sviluppo sostenibile

Firenze – In tre giorni 92 mila visitatori. E’ il lusinghiero bilancio di Terra Futura edizione 2010 la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità che si è conclusa ieri alla Fortezza da Basso di Firenze.

L’edizione dello scorso anno aveva raggiunto la cifra di 87 mila visitatori segno che aumenta tra i cittadini il desiderio di conoscere modelli di sviluppo alternativi dove la crescita vada di pari passo con il rispetto dell’ambiente e della persona; come aumenta la consapevolezza che il cambiamento nasce anche da piccoli gesti quotidiani.

Risparmio energetico, riciclaggio; biodiversità; agricoltura biologica; Ogm, acqua ma anche diritti delle donne, nuova etica per le aziende, esperienze del terzo settore, progetti di mobilità, medicina non convenzionale. Sono solo alcuni dei temi affrontati in questi giorni dalla settima edizione di Terra Futura nei 215 appuntamenti dove si sono avvicendati 800 relatori.

Più di seicento gli espositori che suddivisi in 13 sezioni diverse hanno presentato nella tre giorni fiorentina la loro realtà nella valorizzazione dell’ambiente e della società. Qui puoi vedere la mappa di tutti gli espositori presenti alla tre giorni.

Spazio quest’anno anche al software open source con i volontari di Mozilla il browser libero della rete che, nella versione italiana, funziona grazie a degli sviluppatori volontari che traducono i software e aiutano gli utenti con l’uso forum dedicati.

Come sempre importante il ruolo dell’agricoltura nell’ambito di Terra Futura anche in rapporto con i cambiamenti climatici: l’agricoltura è, infatti, responsabile del 10-12% del totale delle emissioni di gas serra e della metà di quelle metano e di protossido d’azoto ma è sempre l’agricoltura il sistema produttivo che potrebbe contribuire ad una notevole riduzione di emissioni e addirittura a sottrarre la CO2 atmosferica.

Il fisico indiano Vandana Shiva ha portato a Terra futura l’esperienza nata in India della banca dei semi e ha ribadito la necessità di tutelare la biodiversità del pianeta; e nel suo stand l’Arsia agenzia regionale dedicata allo sviluppo agricolo ha presentato con convegni e dvd la banca dei semi di Alberese dove sono conservati i semi autoctoni della regione anche grazie al lavoro dei coltivatori “custodi”.

Da Terra Futura è stata lanciata la proposta di un tavolo nazionale di lavoro ”Agricoltura biologica e cambiamenti climatici” che metta insieme operatori economici, tecnici e strutture di ricerca, e che sensibilizzi le istituzioni e l’opinione pubblica su sviluppo agricolo e cambiamenti climatici.

Guarda il video della manifestazione:

Guarda la galleria fotografica:

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Posted by on 31 Maggio 2010. Filed under Cultura,Video. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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