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Sagra del Tordo: a Montalcino rivive il torneo medievale di tiro con l’arco

Siena – Montalcino ripiomba in pieno medioevo, popolata dai signori della Rocca e dagli arcieri del bosco: è la Sagra del Tordo, giunta alla 53° edizione, e che per due giorni di questo week-end farà riviere atmosfere magiche nella città del vino.

La manifestazione è organizzata dal Comune di Montalcino insieme ai quattro quartieri: Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio. Si tratta di un appuntamento atteso tutto l’anno dagli abitanti e che ha le sue radici in un’antica tradizione del XIV° secolo. In quest’epoca storica, i boschi nei dintorni di Montalcino erano infatti ricchi di selvaggina e nel periodo che va da agosto a ottobre, quando più fitto è il passaggio degli uccelli migratori, in particolare del tordo, venivano battuti da cacciatori e falconieri. Le loro prede diventavano pietanze di banchetti festosi, allestiti durante giostre e tornei ai quali partecipavano sia i nobili che la gente del popolo.

Da queste tradizioni prendono origine sia il “Torneo di Apertura delle Cacce” la prima domenica d’agosto, che la “Sagra del Tordo” che si svolge nell’ultimo fine settimana di ottobre con un programma ricco di appuntamenti nel segno della storia, del folklore e dell’enogastronomia.

La due giorni ruota intorno alla spettacolare gara di tiro con l’arco che si svolge domenica pomeriggio e dove si sfidano i quattro quartieri cittadini: dal sorteggio degli arcieri, al corteo storico, con più di 150 figuranti in costumi che si ispirano a quelli di fine 1300; dalle prove di tiro al ballo del gruppo folkloristico “Il Trescone” per le vie della città.

Quest’anno il trofeo per il vincitore della gara sarà la scultura dell’artista Silvia Ranchicchio. La sfida prenderà il via alle 15 di domenica sul campo di tiro, all’ombra dei bastioni della Fortezza. Due arcieri per squadra, a turno, dovranno colpire una sagoma di legno tridimensionale che raffigura un cinghiale nel susseguirsi di quattro serie nelle quali aumentano la distanza ed il punteggio. Vincerà il quartiere che, al termine della serie di tiri, totalizzerà con i suoi arcieri il maggior numero di punti. Sarà il capitano della squadra a ricevere il trofeo e una freccia d’argento.

Ad accompagnare i festeggiamenti per tutti e due i giorni del fine settimana ci saranno gli stand gastronomici nell’area davanti alla Fortezza dove sarà possibile gustare le pietanze ed i prodotti tipici della Val d’Orcia: pappardelle al cinghiale, pinci al sugo, zuppa di fagioli, carni alla brace; tutto accompagnato dai famosi vini di Montalcino.

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Posted by on 30 Ottobre 2010. Filed under Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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