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Nuova tariffazione delle Gallerie degli Uffizi: obiettivo è destagionalizzare i flussi turistici e fidelizzare i visitatori.

FIRENZE – Favorire la redistribuzione dei flussi dei turisti durante l’anno e premiare le visite di qualità, creando forme di fidelizzazione: sono gli obiettivi principali alla base della nuova tariffazione delle Gallerie degli Uffizi a Firenze, presentata in conferenza stampa da Eike Schmidt, direttore delle Gallerie, Anna Paola Concia, assessore al turismo del Comune di Firenze e Leonardo Bassilichi, direttore della Camera di Commercio.

La nuova tariffazione delle Gallerie degli Uffizi scatterà nei prossimi mesi e prevede sia forme di abbonamento annuale che riduzioni degli ingressi in determinati orari del giorno e periodi dell’anno.

Tessere annuali e nuova tariffazione delle Gallerie degli Uffizi
Le tessere nominative annuali saranno disponibili dal 1 settembre 2017, con le seguenti modalità:
Giardino di Boboli: accesso per 365 giorni all’anno al giardino e al Museo delle porcellane, con ingresso prioritario al costo di € 25.
Palazzo Pitti: accesso per 365 giorni all’anno al Tesoro dei Granduchi, Galleria Palatina, Appartamenti reali, Galleria d’Arte Moderna, Museo della Moda e del Costume con ingresso prioritario al costo di €35.
Uffizi: accesso per 365 giorni all’anno alla Galleria delle statue e delle pitture, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe, Aula Magliabechiana con accesso prioritario al costo di €50.
Gallerie degli Uffizi: accesso per 365 giorni all’anno a tutto il circuito di Uffizi, Pitti e Boboli con ingresso prioritario al costo di €70.

Secondo Eike Schmidt, le tessere annuali rappresentano un primo passo per arrivare in futuro a forme di fidelizzazione come le membership adottate in molti musei stranieri, che al momento non possono essere applicare in Italia per le norme sulla privacy.

Dal 1 marzo 2018, invece, scatteranno i nuovi ingressi che porteranno gli Uffizi, in alta stagione, ad essere uno tra i musei europei più cari.
Il biglietto per entrare agli Uffizi infatti, salirà a € 20 euro nel periodo 1 marzo-31 ottobre, per tornare invece agli attuali € 12 dal 1 novembre al 28/29 febbraio.
Per Palazzo Pitti il prezzo di ingresso in alta stagione sarà di €16, per scendere a €10 in bassa stagione. In questo caso è previsto anche un ulteriore sconto del 50% se il biglietto viene acquistato tra le 8.15 e le 8.59 di mattina, con ingresso tra 8.15 e le 9.25.
Per Boboli, invece, il prezzo in alta stagione sarà di €10 mentre in bassa scenderà a €6.
Infine il biglietto cumulativo per le Gallerie degli Uffizi, valido 3 giorni consecutivi, che permette di visitare tutte e tre le realtà museali, con priorità di accesso, avrà un costo in alta stagione di €38 euro, che scenderà a €18 in bassa stagione. (Per tutte le tariffe sono esclusi i 4 euro di prevendita online).

Restano valide le riduzioni e gli ingressi gratuiti attualmente in vigore.

“Il nostro obiettivo è non solo premiare la qualità della visita, facendo pagare meno chi viene più spesso ed è davvero interessato e disincentivando il turismo mordi-e-fuggi, ma anche cercare di redistribuire i flussi dei turisti, favorendo chi viene in bassa stagione” ha spiegato Eike Schmidt. Attualmente, secondo dati forniti dall’ufficio stampa, la media di una visita agli Uffizi è di 1 ora e 30 minuti.

La nuova tariffazione consentirà inoltre l’accesso anche a tutte le mostre temporanee.

“Siamo il primo grande museo al mondo a lanciare questo tipo di tariffazione, che comprende anche le mostre – ha concluso Schmidt – A differenza di altri musei gratuiti che sono costretti a far pagare care proprio quest’ultime e che quindi devono puntare su grandi nomi di richiamo, noi potremo permetterci di continuare ad allestire mostre per educare.

Destagionalizzazione e valorizzazione dell’Oltrarno
“La nuova tariffazione delle Gallerie degli Uffizi va nella direzione delle politiche che stiamo studiando per redistribuire i flussi a Firenze – ha commentato l’assessore al turismo, Anna Paola Concia – Il turismo è una grande opportunità ma ci sono problemi che vanno risolti insieme e l’idea della destagionalizzazione va in questa direzione, tanto che la stiamo studiando anche per i musei civici”.

Difficile però destagionalizzare il turismo a Firenze, se si guarda ai dati elaborati dall’ufficio statistica della Città Metropolitana: nel 2016, infatti, le presenze turistiche registrate nella città di Firenze hanno toccato il punto più basso solo nei mesi di gennaio e febbraio (rispettivamente 571.036 e 564.075) per raggiungere il picco più elevato a luglio (956.147). Ai dati ufficiali, ovviamente, dovrebbero poi essere aggiunti i numeri del turismo non ufficiale e quelli dei cosiddetti “escursionisti”, ovvero coloro che arrivano a Firenze per un giorno e via. Il margine di manovra nei mesi della cosiddetta bassa stagione (da novembre a febbraio), quindi, sembrerebbe piuttosto stretto.

Oltre alla redistribuzione dei flussi, la nuova tariffazione delle Gallerie degli Uffizi dovrebbe aiutare anche a rilanciare l’Oltrarno fiorentino, ovvero la parte di Firenze che si estende sulla riva sinistra dell’Arno e che comprende San Frediano: la forte riduzione per l’accesso al mattino a Palazzo Pitti, verrà infatti accompagnata da iniziative promosse dalla Camera di Commercio, come la creazione di una guida, digitale e cartacea, che consenta al turista di conoscere meglio e quindi di essere invogliato ad esplorare l’Oltrarno fiorentino, e le iniziative per il rilancio delle botteghe storiche.

Due Tavoli nazionali per gestire il turismo
La gestione dei problemi legati al turismo nelle grandi città ha ormai una valenza nazionale, tanto che la scorsa settimana i 5 assessori al turismo di Roma, Napoli, Firenze, Venezia e Milano si sono seduti al tavolo del MIBACT per studiare possibili soluzioni.

“Scartata la soluzione del numero chiuso, nella riunione della scorsa settimana abbiamo dato vita a due tavoli – ha concluso Anna Paola Concia – Il primo si occuperà del contenimento dei flussi: a questo proposito lavoreremo alla creazione di nuovi strumenti tecnologici che consentano al turista di essere informato preventivamente sugli accessi nei luoghi “caldi” delle città in tempo reale. Il secondo tavolo invece si occuperà di affrontare problematiche quali la desertificazione dei centri storici, le nuove forme di accoglienza (come Airbnb), e di promuovere iniziative di comunicazione per educare i turisti al rispetto delle città”.

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Posted by on 31 luglio 2017. Filed under Cultura,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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