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Mostre Firenze. Dalì racconta Dante: #DalìmeetsDante

Dalìmeetsdante

Firenze – Tra le tante mostre aperte in questo mese a Firenze c’è n’è una che vede insieme due “mostri sacri”: Dante Alighieri e Salvador Dalì: #DalìmeetsDante.

Che cosa unisce il pittore catalano e il poeta fiorentino? La Divina Commedia.

La mostra in corso a Palazzo Medici Riccardi nella sala delle Carrozze  – in occasione del 750° anniversario dalla nascita di Dante Alighieri – espone le tavole illustrate da Salvador Dalì per la Divina Commedia.

La mostra si focalizza su una serie di 100 illustrazioni che Dalí ha creato traendo ispirazione dal poema epico di Dante.

Nel 1950, in vista della commemorazione del 700º anniversario della nascita di Dante Alighieri, il governo italiano commissiona a Salvador Dalí l’illustrazione della Divina Commedia.

Dalí impiega ben nove anni per creare i numerosi acquarelli, in totale cento. Il progetto dapprima lanciato in Italia, non riscuote il successo sperato a causa delle origini spagnole dell’artista e del contenuto sfacciato delle illustrazioni. Dalí illustra il viaggio di Dante attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso reinterpretandolo con sguardo psicoanalitico. Dalì mantiete l’atmosfera Dantesca aggiungendo però il suo tocco personale attraverso i suoi simboli caratteristici: figure molli, stampelle e ossa volanti.

cortile palazzo medici riccardi

Al contrario viene accolto con entusiasmo a Parigi e affidato nelle mani di esperti incisori per la creazione delle tavole di legno necessarie al trasferimento degli acquarelli su carta, il risultato è un indiscusso capolavoro.

La Divina Commedia tocca e sviluppa anche un tema fondamentale del Cristianesimo, ovvero l’anima immortale dell’uomo. Da qui la scelta del secondo tema della mostra, la religione. Il rapporto di Dalí con la religione fin dall’infanzia è sempre stato molto combattuto.

In mostra i visitatori troveranno diverse opere che affrontano la tematica religiosa, tra le quali le sculture in bronzo di San Giorgio e il Drago e Adamo ed Eva, l’altorilievo in gesso dell’Ultima Cena, e grafiche tratte dal libro illustrato Mosè e il Monoteismo.

L’esposizione sarà aperta fino al 27 settembre, presso la Galleria Delle Carrozze, Palazzo Medici Riccardi.

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Posted by on 1 Agosto 2015. Filed under Cultura,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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