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Libro bianco della robotica: convegno internazionale a Pisa

Pisa – Lo scrittore di fantascienza Isaac Asimov nei suoi romanzi aveva enunciato le “tre leggi della robotica”: tre precetti che inculcati nelle mente positronica dei robot regolavano i rapporti tra umani e robot e secondo i quali le macchine mai avrebbero agito contro di noi o ci avrebbero recato danno.

Non siamo ad immaginarci una ribellione delle macchine che oltretutto non sono ancora così “intelligenti” e pervasive della nostra realtà come quelle descritte dallo scrittore statunitense, ma del rapporto tra robotica e diritto.

Un tema sul quale si lavora da anni grazie al progetto europeo RoboLaw” – un progetto di ricerca da un milione e 500 mila euro – coordinato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e nel quale sono coinvolte altre tre realtà: l’Università di Tilburg in Olanda, l’Università di Reading nel Regno Unito e l’Università Humboldt di Berlino in Germania.

Robot che agiscono nella vita quotidiana esistono già. Un esempio? Il “robot spazzino” in azione a Peccioli, la cittadina campione nel riciclaggio dei rifiuti in provincia di Pisa.

A Peccioli per un periodo di tempo il “robot spazzino” raccoglieva i sacchi di rifiuti presso le abitazioni. Per segnalare la “sua” presenza era stata predisposta una cartellonistica stradale ad hoc. Ma per il Codice della Strada che entità è “il robot” spazzino?

Un esempio per capire che definire il rapporto tra macchine e uomini ha implicazioni concrete, e che con lo sviluppo della robotica ci riguarderanno sempre più da vicino:  si tratta di affrontare temi come il diritto alla privacy, le possibili distorsioni nell’utilizzo della tecnologia, le forme di responsabilità connesse alle azioni di macchine robotizzate, la regolamentazione dell’accrescimento delle capacità umane in seguito all’utilizzo di protesi bioniche.

Il convegno internazionale che si svolge a Pisa il 21 (dalle 14.30, aula 3) e il 22 giugno (dalle 9.30, aula 6) è il primo convegno pubblico sul tema da quando il progetto è partito.

“Regulating technological development at the intersection of science and law” è il titolo delle  due giornate di studio.

A Pisa si incontreranno giuristi, filosofi e ingegneri che nel 2014 saranno chiamati a presentare alla Commissione Europea, nella sua versione definitiva, il “libro bianco” per “regolare le tecnologie robotiche”.

Al dibattito del 21 giugno dalle 14.30, parteciperà il giurista Stefano Rodotà, nella sessione moderata dal Direttore dell’Istituto di Biorobotica, Paolo Dario.

Nella prima giornata si discuterà  delle regole teoriche delle nuove tecnologie robotiche, affrontando il tema del rapporto tra scienza e regolazione.

La seconda giornata sarà dedicata agli aspetti più “pratici” grazie alla presentazione di “casi studio”.

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Posted by on 20 Giugno 2012. Filed under Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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