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Dopo Uffizi e Palazzo Pitti, il percorso tattile della Galleria dell’Accademia

percorso tattile della galleria dell'accademia

Dopo Uffizi e Palazzo Pitti, anche la Galleria dell’Accademia inaugura il proprio percorso tattile. L’annuncio è stato dato oggi in una conferenza stampa che si è tenuta all’Accademia, alla vigilia della Giornata dei diritti delle persone con disabilità, istituita dall’Onu per il 3 dicembre.

Il percorso tattile della Galleria dell’Accademia è stato realizzato grazie ad un progetto che ha coinvolto Irifor (istituto per ricerca, formazione e riabilitazione ciechi e ipovedenti), Università di Firenze e Galleria dell’Accademia e che ha permesso di riprodurre alcune opere da toccare a mani nude.

formelle percorso tattile della galleria dell'accdemia

Tra i pezzi principali dell’itinerario ci sono le due miniature della gamba del David e di un Prigione della Tribuna, scelti per far percepire la differenza tra un’opera finita e una incompiuta dell’artista; la Testa della Giunone di Lorenzo Bartolini, modellata dai ragazzi del liceo artistico Alberti-Dante, nell’ambito delle attività di alternanza scuola lavoro; la Madonna con Bambino e Santi di Botticelli, una Formella con Crocifissione di Taddeo Gaddi, ed i meccanismi di alcuni degli antichi pianoforte e clavicembalo della collezione di strumenti musicali storici.

I pezzi, realizzati con stampante 3D, sono dotati di una speciale pellicola che consente di pulirli facilmente, così da poter essere toccati da tutti a mani nude.

Il percorso tattile potrà essere fatto da chiunque, non importa che sia ipovedente o non vedente – spiega Graziella Cirri, del Dipartimento all’educazione della Galleria degli Uffizi, che ha coordinato il progetto – E’ un modo per approfondire la conoscenza delle opere, guardandole anche da altri punti di vista, a cominciare dal tatto”.

conferenza stampa percorso tattile accademia e borsa antistress degli Uffizi

Il percorso tattile, che sarà accessibile dai primi mesi del 2020, potrà essere seguito in libertà, senza alcuna prenotazione. In questo modo la Galleria dell’Accademia, già accessibile per persone con disabilità motoria, si affianca a Uffizi e Palazzo Pitti nell’accessibilità a persone ipovedenti e non vedenti.

L’obiettivo è migliorare l’esperienza dei nostri musei adattandoli alle esigenze di tutti – ha spiegato Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi e dell’Accademia – A questo proposito nel 2020 abbiamo già stanziati fondi per migliorare l’accessibilità degli Uffizi alle persone con disabilità motoria”.

Sempre nell’ottica di migliorare la fruizione dei musei, è stata presentata anche la borsa antistress degli Uffizi, o Activity Bag, per persone con autismo: la borsa sarà testata nelle prossime settimane in via sperimentale nel museo fiorentino.

borsa antistress degli uffizi

All’interno sono contenuti materiali che aiuteranno le persone con autismo a gestire l’ansia generata dalla presenza di tanti visitatori. “Oltre agli oggetti antristress abbiamo inserito del materiale che aiuterà a migliorare anche la comprensione delle opere”, spiega Davide Vito Pepe, dell’Associazione Autismo Firenze, che ha progettato la borsa.

Se la borsa dovesse incontrare il favore degli utenti verrà messa a disposizione del pubblico a partire dal mese di aprile, su prenotazione.

L’obiettivo è quello di renderla disponibile anche negli altri musei – conclude Anna Soffici del Dipartimento all’educazione della Galleria degli Uffizi, che ha seguito il progetto della borsa – Vogliamo infatti migliorare il diritto alla cultura di tutti e i due strumenti presentati oggi ci permetteranno di ampliare la fruizione dei nostri musei”.

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Posted by on 2 Dicembre 2019. Filed under Cultura,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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