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Il Memoriale Italiano di Auschwitz è arrivato a Firenze

memoriale_auschwitz

Firenze – Era stato sfrattato ma adesso il Memoriale Italiano di Auschwitz, opera d’arte collocata nel museo presso l’ex campo di sterminio ha trovato una nuova casa: nella Ex3, auditorium comunale che adesso diventerà un Polo della memoria.

L’arrivo del Memoriale è avvenuto ieri dopo un viaggio di 1000 chilometri.

Da tempo la direzione del museo polacco aveva chiesto di rimuovere la struttura perché considerata troppo opera d’arte e troppo poco monumento documentale, non in linea con gli altri memoriali ed allestimenti.

Regione e Comune di Firenze avevano accolto l’appello di Aned (Associazione Nazionale Ex-Deportati) a non disperdere l’opera. Così è stata individuata la struttura di Gavinana come luogo ideale per la sua vicinanza con altri luoghi simbolo della Resistenza fiorentina e della Seconda guerra mondiale: EX3 si affaccia infatti sulla piazza intitolata a Gino Bartali, Giusto tra le nazioni, a poca distanza da un’altra piazza che porta il nome del Cardinale Elia Dalla Costa, anch’egli Giusto tra le Nazioni; nel quartiere, poi, Villa La Selva ricorda il campo di concentramento per gli ebrei in attesa di deportazione, istituito dalla RSI.

ll Memoriale a firma Pupino Samonà, Gianfranco Maris, Ludovico Belgioioso, Nelo Risi, Luigi Nono Primo Levi fu inaugurato ad Auschwitz nel 1980 e all’ingresso presenta una targa scritta da Primo Levi: “Visitatore, osserva le vestigia di questo campo e medita: da qualunque paese tu venga, tu non sei un estraneo. Fa che il tuo viaggio non sia stato inutile,che non sia stata inutile la nostra morte. Per te e per i tuoi figli, le ceneri di Auschwitz valgano di ammonimento: fa che il frutto orrendo dell’odio, di cui hai visto qui le tracce, non dia nuovo seme, né domani né mai”.

Auschwitz-birkenau, treno della memoria, toscana

Il Memoriale è costituito da una passerella lignea circondata da una spirale ad elica all’interno della quale il visitatore cammina come in un tunnel. La spirale è rivestita all’interno con una tela composta da 23 strisce dipinte da Pupino Samonà, seguendo la traccia di un testo scritto da Primo Levi, mentre dalla passerella sale la musica di Luigi Nono intitolata “Ricorda cosa ti hanno fatto in Auschwitz”.

Entro il 2018, secondo le previsioni del Comune e della Regione, il Memoriale diventerà il perno di un nuovo Centro culturale, dedicato alla memoria dei campi di sterminio nazisti e di tutti i totalitarismi con un museo, una biblioteca, un centro di ricerca, e percorsi didattico-formativi.

L’operazione fin qui finanziata dal ministero dei Beni culturali andrà completata con la ristrutturazione dell’Ex 3, cui la Regione ha già destinato 2 milioni e 600 mila euro in tre anni.

 

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Posted by on 2 Febbraio 2016. Filed under Cultura,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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