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Gonfienti: nuova società per gestire scavi archeologici e Interporto a Prato

Prato – (Articolo di Domenico Coviello) Ci vorrà ancora qualche settimana, ma la decisione è presa. Della bimillenaria città etrusca di Gonfienti, alle porte di Prato, si tornerà a progettare gli scavi archeologici e il futuro turistico. Tutti seduti attorno a un tavolo: Regione Toscana, Provincia e Comune di Prato da un lato, soci dell’Interporto della Toscana Centrale spa dall’altro.

Lo ha stabilito il governatore toscano Enrico Rossi che si è detto “davvero colpito” dalla visita, martedì 15 febbraio, al sito archeologico pratese. Soddisfatto l’assessore alla Cultura della Provincia di Prato, Edoardo Nesi, che aveva lanciato un appello, nelle settimane scorse, perché Gonfienti sia tolta dall’abbandono in cui versa da anni. Una richiesta giunta anche e soprattutto dagli studiosi della neonata associazione “Via Etrusca del Ferro”: “Dobbiamo uscire da una situazione kafkiana – spiega l’assessore Nesi – ci sono i soldi per riprendere gli scavi ma non si possono usare”.

Il problema, oggi, è quello di conciliare il progetto dell’Interporto di Prato con la valorizzazione del sito archeologico. E di sbloccare centinaia di migliaia di euro “congelati” ma già pronti per finanziare la ripresa delle ricerche sul campo per far tornare alla luce l’antica Gonfienti. Dalla Regione furono stanziati 300mila euro che si sommano agli altri 200mila messi da Provincia e Comune di Prato.

In tutto mezzo milione di euro, che però non può essere speso: perché il terreno appartiene alla società privata che gestisce l’Interporto e quei terreni non possono essere ceduti gratuitamente.

La proposta del Comune di Prato, si spiega in una nota, “è quella di creare una nuova società (o una fondazione) per l’area archeologica di Gonfienti”. All’inizio i soci potrebbero essere gli stessi dell’Interporto, poi magari differenziarsi. “La nuova società avrebbe in dotazione i terreni della città etrusca, ma anche una parte del debito della vecchia società, dovuto anche alle spese per gli scavi”. Nel progetto del Comune di Prato su Gonfienti, anche un albergo e un museo, a villa Niccolini.

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Posted by on 16 Febbraio 2011. Filed under Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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