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“Cristalli” da tutto il mondo in mostra a “La Specola” di Firenze

Firenze – Quarzi, topazi, ametiste di ogni forma e dimensione: sono numerose le varietà di minerali presenti nella mostra “Cristalli” allestita al Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze presso i locali de “La Specola”.

La mostra è stata inaugurata nel 2009 e conta alcuni dei più bei minerali al mondo. La collezione esposta è quella di Adalberto Giazotto, una raccolta di esemplari provenienti dalle miniere di tutto il mondo: dal Sud Africa al Brasile, dall’Afghanistan alla Cina, dalle Alpi al Mediterraneo. Ad oggi sono stati oltre 100.000 i visitatori dell’esposizione.

Ad arricchire la mostra adesso è l’arrivo di nuovi pregiati pezzi, ospitati in una sala apposita, denominata dei “masterpieces”, ovvero i capolavori.

“Tra i nuovi ingressi si segnalano alcuni esemplari che possono definirsi non solo autentiche rarità, ma pezzi assolutamente unici – spiega Giovanni Pratesi presidente del Museo di Storia Naturale – A partire da un microclino, una varietà di amazzonite, accompagnato da quarzo affumicato, che rappresenta il sogno proibito di molti collezionisti: questo esemplare, rappresentato su molti libri e riviste specializzate, è universalmente considerato il più bello della specie”

Tra i cristalli in mostra sono presenti anche la beryllonite e la neptunite, un campione di quarzo, ortoclasio e topazio proveniente dal Myanmar, la stibnite dalla Provincia di Jiangxi e la barite su quarzo proveniente da Sichuan, entrambe cinesi. Si segnalano anche la spessartina su ortoclasio proveniente dal Pakistan e la rodonite brasiliana, oltre ad alcuni esemplari di calcite provenienti dalla Cina, a forma di calice e di farfalla che assomigliano a due raffinate sculture.

La rassegna dei nuovi esemplari annovera anche un rame nativo del Michigan che ricorda il profilo di un cavallo; un gruppo di tre cristalli di berillo verde, provenienti dal Brasile; un campione di quarzo ametista da Vera Cruz (Messico); un bellissimo topazio su matrice di quarzi ed ortoclasi della Birmania, un gigantesco cristallo cubico di fluorite su quarzo delle Asturias (Spagna). E infine il campione di oro nativo di Brusson, Val d’Aosta, che, secondo gli studiosi, non ha niente da invidiare ai campioni più noti provenienti da giacimenti statunitensi.

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Posted by on 24 Febbraio 2011. Filed under Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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