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Capolavori Etruschi dal British Museum a Cortona (Ar)

mostra etruschi

Firenze – Sarà la mostra evento della prossima primavera e porterà a Cortona, e per la prima volta in Italia i capolavori etruschi del British Museum e dell’Holkham Hall.

“Seduzione etrusca. Dai segreti di Halkham Hall alle meraviglie del British Museum”  è una mostra sugli Etruschi ma soprattutto, ed è qui la sua novità assoluta, è il racconto attraverso reperti, disegni, documenti della  nascita dell’Etruscologia moderna del diciottesimo secolo e della passione tutta anglosassone per quel popolo.

Al Cortona al Maec in piazza Signorelli saranno esposte oltre 150 opere tra reperti etruschi, dipinti, disegni, documenti antichi, oggetti d’epoca, manoscritti e volumi. Si tratta della più ampia collezione di reperti etruschi che le due istituzioni britanniche Halkham Hall e British Museum abbiano mai prestato fuori dai loro confini.

Con il British Museum, il Museo etrusco di Cortona (MAEC) segna la terza partnership di prestigio dopo l’Hermitage e il Louvre. Un legame culturale, ha detto il sindaco di Cortona, Andrea Vignini alla presentazione della mostra, che ha confermato la sua capacità di “dare slancio anche all’economia e al turismo”.

Conferenza stampa presentazione mostra

Conferenza stampa presentazione mostra

Simbolo della passione degli anglosassoni per gli Etruschi è Lord Thomas Coke, fondatore di Holckam Hall e accanito ricercatore di testimonianze, finanziatore nel 1726 della pubblicazione che scatenò la corsa alla ricerca dei misteri dell’etruscologia e la nascita dell’Accademia di Cortona: il De Etruria Regali Libri VII di Thoma Dempster, volume ricco di un corredo iconografico di opere etrusche in Italia.

L’esposizione ruota intorno proprio a questo testo i cui disegni originali verranno mostrati nel percorso della mostra. Ad affiancarlo vi saranno alcuni capolavori etruschi come il bronzeo Arringatore (I sec. a.C., in arrivo dal museo Archeologico di Firenze), il Putto Graziani (II sec. a.C., dai Musei Vaticani), oltre a pezzi pregiati del British come il pannello di cippo Musica per l’aldilà (490-470 a.C.) e l’Offerente, scultura in piombo e bronzo (500-480 a.C.).

La passione dei viaggiatori anglosassoni per i reperti etruschi ha animato la cupidigia di tanti antiquari dell’epoca che per accaparrarsi pezzi sono arrivati ad acquisizioni discutibili.

A noi però oggi resta la consolazione di poter ammirare, ben conservati, questi pezzi che saranno di nuovo nella loro terra a Cortona, grazie al British Museum.

L’evento è promosso dal MAEC-Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona, dal British Museum e da Halkam Hall, con il grande sostegno della Regione Toscana e la collaborazione di tanti musei italiani che hanno prestato opere uniche e, in particolare, della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana.

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Posted by on 11 Dicembre 2013. Filed under Cultura,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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