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A Pomaia (Pi) una festa dedicata ai vecchi cavatori di alabastro

Pisa – Fin dall’epoca etrusca nelle cave delle colline di Val di Cecina, nella provincia di Pisa, si estraeva quel prezioso e affascinante minerale che è l’alabastro. Negli anni Novanta le cave sono state chiuse ma sono ancora in vita gli ultimi minatori ad averci lavorato come hanno fatto i loro padri: i “cavaioli”.

A loro è dedicata la prima edizione della “Festa del cavaiolo” che si svolgerà domani a Pomaia, località del Comune di Santa Luce (Pi) organizzata dall’amministrazione Comunale.

Dal pomeriggio alla tarda sera sono previste una serie di interessanti iniziative.

Si comincia alle 15 con la visita guidata nella cava del Massetto a circa 3 chilometri dal centro del paese e poi all’Archivio d’Area di Santa Luce dove sono raccolti strumenti e testimonianze legate al lavoro nelle miniere e tappa dell’Ecomuseo dell’Alabastro.

Alle 17.30 nella chiesa di Santo Stefano a Pomaia ci sarà la Messa di Santa Barbara e alle 18.30 l’incontro tra le amministrazioni Comunali di Santa Luce e Castellina Marittima con i vecchi “cavaioli” ancora viventi in piazza De Gasperi in una struttura coperta allestita per l’occasione.

Per ricordare il loro lavoro ad ognuno di loro sarà consegnata una targa in lamina di alabastro.

Non c’è festa che si rispetti senza cena e ballo: alle 19.30 la “Cena del cavaiolo” organizzata in collaborazione con il Circolo di Pomaia e alle 21 chiusura in bellezza con il ballo in piazza.

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Posted by on 3 Dicembre 2010. Filed under Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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