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A Firenze una ricerca sulla Sindrome di Stendhal

Firenze – Una ricerca scientifica per capire se chi ammira il dipinto “La Meraviglia” di Luca Giordano, in Palazzo Medici Riccardi a Firenze, sia o meno affetto dalla nota Sindrome di Stendhal, detta anche sindrome di Firenze, che provoca tachicardia e vertigini nei visitatori che ammirano opere d’arte di straordinaria bellezza.

Già nel 2007 con il “ribaltamento” della volta affrescata in Palazzo Medici da Luca Giordano i visitatori hanno potuto “passeggiare” sul dipinto riprodotto a terra sperimentando un contatto fisico con l’opera. Oggi quest’esperienza si arricchisce di un percorso ulteriore: le diverse immagini allegoriche del dipinto diventano infatti tappe di un cammino di rappresentazione “scientifica” dell’esperienza individuale.

L’evento “Nello Specchio della Meraviglia di Luca Giordanointegra la percezione visiva a quella sonora: per ogni tappa del percorso saranno utilizzati suoni e brani musicali che possono integrarsi con le immagini e i simboli a cui si accompagnano. Questo aspetto è stato curato da Anna Meazza e Gino Piovani dell’Atelier di Movimento, centro specializzato in educazione e rieducazione psicomotoria e audio-psico-fonologica, con l’assistenza nella sonorizzazione dell’ambiente di Francesco Giomi della Fondazione Tempo Reale.

I dettagli dell’iniziativa sono stati illustrati, nel corso di una conferenza stampa, dall’autrice e scenografa del progetto, Perla Gianni. Presenti anche l’assessore provinciale alla cultura, Carla Fracci, il dirigente provinciale alla cultura Massimo Tarassi, Pietro Modesti, titolare della cattedra in medicina interna e cardiologia, e Andrea Bonacchi medico e psicologo clinico, membri del gruppo di ricerca psico-fisiologica applicata alla sala Luca Giordano.

Lo studio che verrà condotto sulle reazioni emotive dei visitatori si avvale di due tipi di ricerca: quella qualitativa da un lato e quella legata a misurazioni psico-fisiologiche dall’altro.

I metodi qualitativi sono quelli che raccolgono i dati in forma di colloqui, parole, osservazioni, immagini visive e documenti. In particolare i visitatori interessati verranno coinvolti in un piccolo laboratorio di scrittura creativa sull’esperienza appena vissuta.

La ricerca psico-fisiologica si avvale invece della misurazione di alcuni parametri del funzionamento corporeo che sono espressione di correlati psico-emotivi. In particolare, si potrà valutare la frequenza cardiaca di alcuni visitatori durante il percorso di immagini, simboli e suoni per intuire la reazione del sistema integrato psiche-soma e l’andamento delle emozioni durante il percorso.

Il percorso ha anche ottenuto la selezione ADI Design Index, con la nomination per il conferimento del XXII Premio “Compasso d’Oro” che sarà attribuito nel 2011, nell’ambito della categoria “Exhibition design, comunicazione dei beni culturali” alla presenza del Presidente della Repubblica.

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Posted by on 27 Luglio 2010. Filed under Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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