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“Piccola Grande Italia”: gli eventi in Toscana della festa dei piccoli comuni

Firenze – Sarà dedicata al percorso di unificazione e alla creazione della nostra identità nazionale nei 150 anni dell’Unità d’Italia l’ottava edizione di “Piccola Grande Italia” la festa nazionale dei piccoli comuni, organizzata da Legambiente con la collaborazione di Enel, Coldiretti, Uncem, il patrocinio della Regione Toscana e caratterizzata fin dalla sua nascita dall’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica.

Sono oltre 100 i comuni sotto i 5mila abitanti e tanti i circoli di Legambiente e le Comunità Montane, le federazioni Coldiretti per i quali nel fine settimana del 6-7-8 maggio si celebrerà l’ottava edizione della festa.

Intanto a 10 comuni toscani (uno per ogni provincia) che maggiormente si sono distinti per buone pratiche relative a diversi settori della sostenibilità è stato assegnato un premio speciale: per le politiche inerenti al ciclo integrato dei rifiuti è stato premiato il comune di S. Quirico d’ Orcia (SI), per l’energia rinnovabile Capalbio (GR), per il welfare Sassetta (LI), mentre il comune di Licciana Nardi ha ricevuto il premio per la migliore gestione del marketing territoriale.

Il premio innovazione è andato a Fabbriche di Vallico (LU), quello per la cultura a Cantagallo (PO), per la promozione dei prodotti tipici a Lari (PI), mentre Cutigliano (PT) ha ottenuto il riconoscimento per la tutela delle tradizioni locali. Infine, il comune di Firenzuola è stato insignito del premio per le aree protette, mentre per le politiche scolastiche è stato premiato il comune di Montemignaio (AR).

Nella mattina di domenica 8 maggio (ore 11.00), in tutte le comunità aderenti all’iniziativa, sarà intonato coralmente e in contemporanea l’Inno di Mameli, come simbolo di adesione dei territori e partecipazione popolare alle celebrazioni dell’Unità.

In tutta la regione escursioni, trekking e visite guidate in parchi, torrenti, boschi, antiche strade. Per l’occasione apriranno le porte musei ed esposizioni inerenti arte, civiltà contadine, miniere e mezzadrie, storia e culture locali. Molti i seminari e i laboratori didattici su energie rinnovabili, culture tradizionali, innovazione e sperimentazione tecnologica.

Per conoscere il programma completo clicca qui.

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Posted by on 3 Maggio 2011. Filed under Cultura,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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