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“Il taccuino della Francigena in Toscana”: un vademecum per viaggiare informati

Firenze – Musei, ma anche chiese, abbazie, centri storici e rocche. In tutto 26 siti che l’assessorato alla cultura della Regione Toscana ha riunito in una pubblicazione “Il taccuino della Francigena in Toscana”.

Un’iniziativa nata per ricomporre schegge preziose in una storia che ci avvicina all’esperienza di migliaia di uomini che hanno attraversato questa terra per andare a Roma sulla tomba di Pietro, centro della cristianità, o per proseguire per la Terra Santa ma anche per andare a venerare San Michele in Gargano o a pregare ad Assisi e Loreto o per recarsi a Santiago di Compostela.

Il “Taccuino” propone un percorso fra musei, eremi, castelli, ospedali, chiese, tabernacoli, selciati tardo medievali. Tutti nella parte toscana del “grande itinerario culturale” che attraversa Gran Bretagna, Francia, Svizzera e Italia fino al Vaticano: si parte da Massa Carrara, per scendere a Siena passando da altre tre province: in Lucchesia, nel pisano, in provincia di Firenze.

Alcune fra le maggiori suggestioni proposte sono legate al passaggio degli antichi pellegrini: nel paese di Filattiera si possono veder tracce dell’ospitale di San Giacomo; a Villafranca in Lunigiana una cappella benedettina per assistere i pellegrini impegnati nel guado del Magra; nel museo di Seravezza ci si imbatte in uno scheletro su cui da anni sono in corso ricerche scientifiche e che sembra proprio appartenuto a un pellegrino attorno al Mille dopo Cristo.

A Camaiore si entra in un monastero che forse ospitò, per una notte, Sigerico l’arcivescovo di Canterbury che visitando il pontefice nel 990 descrisse le 79 tappe compiute nel viaggio di ritorno.

Castelfiorentino si scoprono oggetti (fra cui una croce di zolfo) che santa Verdiana riportò, ai primi anni del XIII secolo, tornando dalla Galizia.

E poi si arriva a Siena. Al complesso monumentale di Santa Maria della Scala, visita d’obbligo alla grande corsia affrescata del “Pellegrinaio”.

Ciascun luogo accoglierà i visitatori apponendo un timbro sul “taccuino” della Regione Toscana: visitare almeno dieci di questi musei significa anche ricevere, a casa, un dono da uno dei bookshop museali come pegno alla promozione della conoscenza della via francigena, prima garanzia della conservazione della sua identità.

E dal 13 giugno al 12 settembre, Regione e “Associazione toscana delle vie Francigene” propongono “Veglie Francigene”: rievocazioni storiche, concerti, cene, spettacoli ed eventi per far rivivere antiche memorie e proporre un modo nuovo di viaggiare nel presente.

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Posted by on 15 Aprile 2010. Filed under Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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