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Zoomafia: il primo vertice a Bagno a Ripoli (FI)

zoomafiaFirenze – (Articolo di Matteo Fabiani) – Il tema della zoomafia è quasi un inedito nella coscienza della popolazione e risulta essere un fenomeno semisconosciuto, tanto che la stessa coniatura del termine risale a circa quindici anni fa: è quanto mai opportuno quindi che sia portato alla ribalta e alla consapevolezza collettiva delle realtà regionali e nazionali che si oppongono quotidianamente a questo fenomeno.

Più nello specifico per zoomafia si intende l’insieme di reati contro gli animali inseriti in un contesto delinquenziale, all’interno di un ambito squallido e orribile.

L’amministrazione di Bagno a Ripoli, che già ha preso iniziative di prevenzione, repressione e informazione dei reati contro i nostri amici animali, non poteva restare insensibile di fronte al loro sfruttamento per motivi economici, di controllo sociale, di dominio territoriale, da parte di persone singole o associate o appartenenti a cosche mafiose o a clan camorristici.

Proprio per questo nella sede comunale di Bagno a Ripoli si è svolto il primo vertice sulla zoomafia dal titolo “Analizzarla e combatterla”, organizzato dalla Fondazione Caponnetto e da Omcom, Osservatorio Mediterraneo sulla Criminalità Organizzata e le Mafie, nel quale gli intervenuti hanno fatto il punto sulla situazione e sui risultati raggiunti fino ad ora.

Il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, ha dichiarato che “c’è una sempre maggiore sensibilità per tale argomento ed è così che deve essere. Questo infatti è un fenomeno che riguarda molte attività illecite, come ad esempio macellerie abusive, allevamenti illegali, corse e scommesse clandestine: io personalmente trovo vergognoso che le mafie si servano delle sofferenze degli animali per aumentare ancora di più i loro profitti”.

vertice zoomafiaUn’opinione simile è stata espressa anche dall’assessore ai diritti civili e alla legalità Francesca Cellini. “Siamo orgogliosi – ha detto – di ospitare nel nostro Comune, nella sala consiliare dedicata a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, il primo vertice sulla zoomafia. Orgogliosi perché l’evento sottolinea una volta di più quanto sia forte l’impegno del nostro Comune a favore dei diritti e della legalità e quanto ne siano consapevoli le maggiori istituzioni che combattono quotidianamente, come missione, questa dura battaglia”.

Si può parlare in questo caso di criminalità organizzata poiché esiste una struttura, delle regole precise, un vertice ed una forte ramificazione; inoltre le varie indagini condotte in merito mostrano la presenza di gruppi attivi sul piano economico e che fanno uso di modalità cooperative sofisticate, che si occupano anche del traffico di animali affetti da patologie, con gli ovvi rischi che ne derivano sul piano sanitario anche per le altre persone.

Quello che serve, a detta degli intervenuti, è una visione strategica unitaria dei vari aspetti dell’illegalità zoomafiosa che incidono nel più vasto contesto della tutela della sicurezza pubblica e su quello più ristretto della lotta alla criminalità organizzata.

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Posted by on 15 Maggio 2015. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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