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Vittime Prato: è polemica tra Regione e sindaco per il “no” al lutto cittadino

Prato – “Mi sembra che negare il lutto cittadino sia stato un errore”.

Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, su Facebook ha commentato così la decisione presa dal sindaco di Prato, Roberto Cenni, di non proclamare il lutto cittadino per la morte delle tre donne cinesi, annegate due giorni fa in un sottopasso ferroviario nella cittadina tessile.

“Non voglio assolutamente attribuire al sindaco comportamenti che abbiano a che fare con il razzismo – ha spiegato Rossi -. Penso che ci sia stata una sottovalutazione. Di fronte agli errori è meglio chiedere scusa: se non lo fa il sindaco di Prato, lo faccio io e me ne assumo la responsabilità”.

“Oltre al dispiacere per la tragedia – ha concluso – ho provato imbarazzo quando i Tg hanno detto che il Sindaco di Prato negava il lutto cittadino”.

Il governatore ha poi annunciato che il Gonfalone della Toscana prenderà parte al funerale delle donne.

Dal canto suo il sindaco di Prato continua a difendere sua la scelta sottolineando che “la decisione di un minuto di silenzio in apertura del Consiglio comunale di oggi e la bandiera a mezz’asta sono tra i simboli più significativi di solidarietà e di dolore della città”.

“L’accadimento tragico – ha aggiunto Cenni – assume significati impropri che distolgono da quello che in effetti è stato: la morte di tre donne. Prendere a pretesto qualsiasi evento per rafforzare opinioni contrapposte rende palese quanto lunga sia la strada da percorrere per raggiungere quella che dovrebbe essere la normale convivenza di una comunità. Resta il fatto che Prato è profondamente addolorata ed è vicina alle famiglie per la perdita dei loro cari”.

Cenni si è infine soffermato sulle indagini: “Confidiamo negli organi inquirenti – ha detto – perché si possano comprendere le ragioni dell’accaduto e se il sistema di sicurezza del sottopasso così come è concepito sia efficace perché tutto ciò non accada di nuovo”.

Ricordiamo che il sottopasso di via Ciulli è sotto sequestro e resterà chiuso alle auto e ai pedoni fino al 30 novembre.

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Posted by on 7 Ottobre 2010. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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