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Turismo Toscana 2010-2012: bene città d’arte ed enogastronomia

Firenze – Un turismo in ripresa, grazie soprattutto alle presenze di stranieri, e sempre più indirizzato su settori specifici, come le città d’arte o l’enogastronomia: è una fotografia chiara quella che emerge dai dati dell’Irpet sull’andamento del turismo in Toscana.

Secondo quanto reso noto dall’Istituto Regionale, i dati sul 2010 hanno fatto registrare per la Toscana un +2,6% di presenze, in controtendenza con il dato nazionale (-0,7%), grazie all’aumento degli stranieri (+7,9%), con il ritorno di americani, inglesi francesi e paesi emergenti come Russia, Brasile e Cina; cala invece il turismo interno che segna -1,9%, conseguenza della crisi economica che ha colpito l’Italia

Le previsioni per i mesi estivi del 2011 confermano l’andamento positivo con un +1,6% per gli stranieri e +0,5% per gli italiani nei mesi di luglio e agosto, mentre per il 2012 la situazione dovrebbe rimanere stabile, con un calo di presenze dal Giappone (-2,5%) e un aumento da Russia (+30%) e Cina (+20%). Una curiosità: ad oggi il 37% dei clienti di strutture ricettive in Toscana prenota trmite iInternet, dato superiore alla media nazionale di circa 2 punti percentuale.

Dai dati presentati si assiste dunque ad una ripresa del turismo in Toscana, con ripercussioni positive anche sul mercato del lavoro (+0,7%), ma anche ad un graduale cambiamento nella domanda: non solo si registra un forte divario economico tra un’offerta alberghiera di lusso che tiene bene, grazie alla presenza degli stranieri, e un turismo di livello più basso, legato al mercato interno, ma starebbero cambiando anche le richieste stesse da parte dei turisti.

Il forte divario tra i dati delle presenze 2010 di Firenze (+10,8%), Pisa (+5,8%), Lucca (+5,2%) Siena (+3%), da una parte, e Massa Carrara (-5,2%), Livorno (-2%), Grosseto (-3,7%) Versilia (0,9%) e Arcipelago (-0,6%) dall’altra, mostrerebbe infatti una maggiore richiesta di “turismo culturale” che premia le città d’arte a scapito di realtà meno culturalmente “identificabili”.

Se a questo si unisce l’aumento della vendita di tour enogastronomici da parte dei tour operator e la forte crisi del turismo montano e termale, il risultato è quello di un’offerta che dovrà sempre più caratterizzarsi per la promozione delle peculiarità storico-artistiche e gastronomiche del territorio.

“Registriamo con soddisfazione i dati Irpet che confermano il buon lavoro svolto dal sistema Toscana nel suo complesso – ha commentato l’assessore regionale al turismo Cristina Scaletti – Dobbiamo proseguire su questa strada, fornendo al turista il maggior ventaglio possibile di prodotti attraverso mezzi più moderni, come il web, per far incontrare offerta e domanda in modo ottimale e funzionale alla valorizzazione sostenibile della nostra ricchezza storica e culturale”.

Valorizzazione del territorio che richiede però investimenti: a questo proposito , durante il convegno, Marialina Marcucci, in rappresentanza delle Associazioni di categoria, ha chiesto alle Istituzioni di impegnarsi per sopperire al gap infrastrutturale della Toscana, a cominciare dalla risoluzione della questione dell’aeroporto di Firenze e Pisa.

Richieste con le quali si è detto concorde l’assessore al turismo della Provincia di Firenze Giacomo Billi: in particolare Billi è tornato a chiedere la revisione del patto di stabilità e la riforma delle Province, con la diminuzione del loro numero grazie all’accorpamento dei territori, a cominciare da Firenze, Prato e Pistoia.

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Posted by on 21 Giugno 2011. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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