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Dop e Igp della Toscana premiati dal Touring Club

touring club

(Articolo di Giulia Gaia Maretta) Firenze – “Ai prodotti Dop e Igp della Toscana, espressione dell’unicità del territorio, eccellenza nella qualità dei prodotti e irripetibile trasmissione di saperi”. Con questa motivazione il Touring Club ha assegnato il premio  – creato nel 2000 dal corpo consolare del Touring e che quest’anno raggiunge la sua 15ª edizione – alla Regione Toscana.

È un riconoscimento assegnato annualmente alle realtà artistiche, ambientali, produttive, culturali e sociali tipiche del territorio toscano, che ben ne rappresentano nel mondo il prestigio.

Il Console Regionale del Tci per la Toscana, Gianluca Chelucci, ha consegnato la targa- ricordo del premio all’Assessore regionale all’Agricoltura, Gianni Salvadori e all’Assessore alla Cultura e al Turismo, Sara Nocentini.

L’edizione 2014 si è rivolta ai prodotti agricoli e agroalimentari a denominazione protetta. Dei 26 prodotti Dop e Igp della Regione Toscana ne sono stati selezionati 10, che verranno premiati in occasione di eventi specifici, tra cui presentazioni e degustazioni, organizzati in ciascuna provincia toscana dal 30 gennaio 2015 al 1 marzo 2015.

prodotti dop igp

“La qualità, il radicamento territoriale e il percepire l’enogastronomia come un percorso alla scoperta dei territori sono gli elementi che più accomunano, nel riconoscimento di questo premio, la vocazione del Touring Club italiano e della Regione Toscana”, ha affermato l’assessore Sara Nocentini.

I dieci prodotti Dop e Igp selezionati sono: il Fagiolo di Sorana, il Lardo di Colonnata, la farina di Neccio della Garfagnana, gli oli extravergini di oliva Chianti Classico Dop, Seggiano Dop e Toscano Igp, il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale Igp, la Cinta Senese Dop, l’Agnello del Centro Italia Igp e il Panforte di Siena Igp.

L’assessore Gianni Salvadori ha precisato come “questi prodotti rappresentino il top della qualità agroalimentare per diversi aspetti: l’unicità legata al luogo d’origine, il sapere condiviso tramandato di generazione in generazione, la cura e il presidio del territorio, la tracciabilità completa e certificata ma soprattutto l’esclusività del nome geografico in etichetta. Sono prodotti così radicati nella storia toscana che l’invito è quello di andarli a gustare e scoprire nei territori d’origine”.

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Posted by on 22 Dicembre 2014. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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