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Stati Generali Scuola in Toscana: tra Youtube e nuove imprenditorialità

Firenze – C’è il “Russell-Newton” di Scandicci che propone il progetto di recupero debiti formativi attraverso YouTube, ma ci sono anche i bambini di Montespertoli che grazie al progetto “Senza Zaino” hanno ottenuto un rendimento superiore alla media: sono solo alcune delle esperienze raccontate nella tappa fiorentina degli Stati Generali della Scuola, che si è tenuta a Scandicci, alle porte di Firenze.

La tappa fa parte del tour degli Stati Generali della Scuola che sta attraversando la regione, dopo il bando pubblico lanciato nei mesi scorsi dall’assessore regionale all’Istruzione, Stella Targetti. 450 i progetti arrivati alla Regione e analizzati da un Comitato Scientifico, di cui 12 sono stati selezionati e illustrati nella tappa fiorentina da singoli insegnanti.

Tra i progetti presentati quello di Livorno dove il Comune propone un’“alternanza scuola-lavoro”: circa 120 studentesse e studenti delle terze, quarte e quinte di un liceo psicopedagogico frequentano nidi e scuole per l’infanzia dove sperano di poter andare a lavorare. Al “Russell-Newton” di Scandicci invece è nato un progetto per recuperare i debiti formativi attraverso le tecniche dell’e-learning: il progetto è basato sullo streaming video gratuito di lezioni svolte su un sito web dedicato (www.TVscuola.it) e sul canaleTVscuola di YouTube.

Sul rapporto scuola-lavoro opera, a Pontedera, l’Istituto “Fermi” con il progetto “Impresa in azione” che ha la missione di promuovere e diffondere la cultura d’impresa fra i giovani: nell’arco di sei mesi gli studenti individuano l’idea imprenditoriale, la realizzano e la rendono commerciabile partecipando anche a fiere ed esposizioni. E sempre nello stesso Istituto è presente il progetto “Fermi in movimento” che consente di consolidare i rapporti di sinergia soprattutto con le Facoltà di Economia, Ingegneria e con i Dipartimenti di Matematica delle Università di Pisa.

A Prato, invece, presso il “Datini”, i diplomandi con indirizzo servizi socio-sanitari imparano per tempo come rendere direttamente spendibile sul territorio il loro specifico titolo di studio.

“Tutti noi ci rifiutiamo di arrenderci al pessimismo secondo cui, per la scuola, non ci sarebbe più nulla da fare e vogliamo dimostrare che innovare si può, puntare sull’eccellenza è un’impresa bella da combattere e da vincere anche nella prospettiva di una organizzazione scolastica adeguata alle nuove competenze istituzionali già previste nel Titolo V della Costituzione” ha spiegato Stella Targetti

L’incontro si è concluso con uno spettacolo tratto da uno dei testi più noti di Don Milani: “L’obbiedienza non è più una virtù”

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Posted by on 8 Febbraio 2011. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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