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Spi Cgil della Toscana: no all’abolizione del reato di apologia di fascismo

Firenze – Si è conclusa questa mattina a Firenze al Palazzo dei Congressi l’Assemblea regionale dei quadri e delle Leghe Spi Cgil della Toscana, una delle tappe previste dal Sindacato in vista dello sciopero del 6 maggio per sensibilizzare l’opinione pubblica sui motivi dell’adesione allo sciopero generale indetto per il 6 Maggio dalla Cgil contro le politiche economiche e sociali del Governo.

Oltre mille i delegati, attivisti rappresentanti delle Leghe e del mondo del volontariato arrivati da tutta la Toscana si sono ritrovati, al Palazzo dei Congressi.

Ad aprire i lavori il segretario regionale Spi Cgil Alfio Savini seguito da Giovanni Forconi, presidente Regionale Auser.

Siamo qui per dire perché saremo il 6 maggio in piazza con la Cgil; – ha detto il segretario regionale dello Spi Cgil della Toscana Alfio Savini – per chiedere redditi dignitosi per gli anziani che vedono erodersi di anno in anno il potere di acquisto delle loro pensioni: il 65% di loro è costretto a vivere con 750 euro al mese e ha visto tagliare i servizi sociali; ma saremo in piazza anche perché i giovani possano arrivare ad avere una pensione; possano costruirsi un futuro; perché i lavoratori abbiamo risposte concrete alla richiesta di miglioramento delle proprie condizioni economiche e non soltanto promesse”.

Sul palco è salita anche un’universitaria Barbara, che ha raccontato cosa vuol dire essere giovani nell’Italia del 2011. “E’ proprio la consapevolezza di essere “condannati” alla precarietà e all’incertezza – ha detto Barbara – quello che lega la nostra generazione a quella più debole dei pensionati; e che fa sentire ai giovani la vicinanza delle battaglie condotte dai pensionati per ottenere un futuro migliore; così come ci unisce la difesa e la tutela della Carta Costituzionale.

A conclusione dell’assemblea è stato approvato all’unanimità un documento contro il progetto di 5 senatori del Pdl e uno del Fli di abolire la disposizione della Costituzione, quella che vieta, sotto qualsiasi forma, la ricostituzione del disciolto Partito fascista.

La norma – scrive nel documento lo Spi Cgil della Toscana – è uno dei mattone sui quali è fondata la nostra democrazia ed è un tassello della storia del nostro paese.

Lo Spi Cgil della Toscana ha anche annunciato l’appoggio a tutte le iniziative “che contrasteranno l’abolizione della proposta”.

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Posted by on 6 Aprile 2011. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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