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Sicurezza nelle scuole: la protesta delle Province della Toscana

Firenze – 750 milioni di euro: a tanto ammontano gli interventi necessari per le scuole della Toscana; di questi ben 175 milioni sarebbero necessari per la sola provincia di Firenze. I dati sono stati resi noti oggi a Palazzo Medici Riccardi, a Firenze, durante la presentazione della protesta che sarà portata avanti dalla Province della Toscane per chiedere al Governo l’erogazione dei fondi necessari.

I dieci consigli provinciali della regione discuteranno contemporaneamente una “mozione” in materia di edilizia scolastica, giovedì 20 maggio: nel testo si chiede al Governo di impegnarsi da subito per reperire le risorse necessarie per garantire a tutte le scuole della regione le elementari condizioni di sicurezza e fruibilità; inoltre viene chiesto di completare la ripartizione degli oltre 770 milioni di euro previsti dalla Delibera Cipe del 2009, e di pensare a una normativa che preveda procedure più snelle per intervenire sugli edifici scolastici. Chiesto anche la rimozione dei limiti imposti dal Patto di Stabilità alle amministrazioni locali.

“Il fatto che tutte le Province della Toscana si mobilitino all’unisono – ha spiegato Andrea Pieroni, Presidente di Upi Toscana – mostra quanto grave sia la situazione. La nostra protesta non ha colore politico e rappresenta solo l’ultimo sforzo di chi ha a cuore le nuove generazioni e la loro sicurezza”.

In Toscana solo per gli interventi non strutturali nelle scuole occorrerebbero 100.000.000 di euro, di questi ben 15.000.000 sarebbero necessario per la sola Provincia di Firenze. Per l’adeguamento sismico delle scuole si prevede necessaria una spesa di circa 400.000.000 euro (di cui circa 50.000.000 per la Provincia di Firenze). Per l’adeguamento alla normativa antincendio degli immobili servirebbero altri 50.000.000 euro, di cui 10.000.000 per Firenze. Infine per l’adeguamento degli edifici scolastici ai criteri del rendimento energetico e acustico, è stimata una cifra di 200.000.000 euro, di cui la metà per la sola Provincia di Firenze.

“Il diritto alla sicurezza e alla salute nelle scuole è sancito dalla Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989, sottoscritto dall’Italia nel 1991 – ricorda l’ordine del giorno che sarà presentato nei Consigli provinciali – A fronte dei necessari investimenti e di un’attenta programmazione si sono succeduti provvedimenti spesso disarticolati e legati al verificarsi di episodi drammatici”.

Le Province toscane ricordano come risparmiare su formazione e cultura rappresenti la scelta di non investire sul futuro.

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Posted by on 18 Maggio 2010. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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