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Sicurezza edifici scolastici in Toscana: Prato al top per la qualità

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Firenze – La sicurezza degli edifici scolastici in Toscana. Il tema è tornato in primo piano in questi giorni dopo una nuova morte a scuola: a Lecce dove un giovane è precipitato in un pozzo di luce per recuperare un giubbotto.

Ma in Toscana qual è lo stato e la sicurezza degli edifici scolastici?

A leggere il rapporto 2013 sulla qualità dell’edilizia scolastica e dei servizi realizzato da Legambiente non ce la caviamo male in Toscana.  I dati rispetto alle altre città italiane  sono positivi anche se vedono la regione divisa in due: buono il livello degli edifici e dei servizi a Prato, Firenze Livorno peggiore la situazione a Pistoia, Arezzo, Lucca.

Il patrimonio immobiliare scolastico toscano risulta mediamente più vecchio della media nazionale, con solo il 2,9% edificato tra il 2001 e il 2012, contro una media nazionale del 4,8%. Ciò nonostante l’1,2% risulta costruito secondo criteri di bioedilizia, contro lo 0,6% della media. Sopra la media anche gli edifici costruiti secondo criteri antisismici, 11,4% contro l’8,8%, oltre a quelli in cui è stata realizzata la verifica di vulnerabilità sismica, 34,8% contro il 27,3%.

Nella graduatoria spicca il 2° posto di Prato a livello nazionale e prima a livello regionale, Siena (16º), Firenze (25º) e Livorno (28º), Arezzo (36°), Pistoia (38º), oltre Pisa (56º), Grosseto (62º), Lucca (71°). Firenze risulta la seconda in Italia nella classifica fra le grandi città.

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Prato sale di due posizioni rispetto al 2012 e si colloca al secondo posto della top ten per qualità di edilizia scolastica. Il comune toscano con le scuole migliori per sicurezza degli immobili e qualità dei servizi offerti agli studenti si posiziona al primo posto con (134,5 punti) anche nella graduatoria delle buone pratiche. Si distingue anche per l’installazione di impianti di energia rinnovabile in 47 edifici sui 91 complessivi, coprendo, dove sono presenti impianti, il 100% dei consumi da rinnovabili.

Buoni anche i dati di Firenze (4°) presente nella top ten dei comuni, che investono mediamente di più per ciascun edificio in manutenzione sia straordinaria (con € 73.650) che ordinaria (con € 19.554). In coda alla classifica rimangono Pistoia, Arezzo, Lucca Grosseto e Pisa.

Per quanto riguarda i pasti gli studenti toscani se la passano meglio dei coetani.

In tutte le mense vengono somministrati pasti biologici, con una presenza media del 64,7%. Pisa la città con pasti 100% bio. Ottimo il dato sulle stoviglie utilizzate nelle mense scolastiche, ben l’89,9% sono in ceramica, il 5,5% in melamina, solo l’1% in plastica o carta. Sotto la media i dati sulle cucine interne alle mense scolastiche (9,1%) e sulla somministrazione di acqua del rubinetto (42,4%). Prato la città con tutte le mense fornite di cucina interna che somministrano acqua del rubinetto ai pasti.

Tutti i Comuni toscani dichiarano di aver realizzato il monitoraggio dell’amianto, con il 5,7% di casi certificati, l’1% di casi sospetti, l’8,5% di edifici in cui si sono svolte bonifiche negli ultimi 5 anni; il monitoraggio del radon è stato realizzato solo da Livorno.

 

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Posted by on 10 Gennaio 2014. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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