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Siccità: decretato lo stato di emergenza in Toscana

Firenze – Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha decretato oggi lo stato di emergenza regionale per la siccità.

La decisione è avvenuta in seguito alle valutazioni effettuate dai tecnici che nelle settimane scorse hanno monitorato puntualmente la situazione idrologica della Toscana, sia per quanto riguarda i consumi domestici sia per quanto riguarda le esigenze dell’agricoltura e del sistema produttivo.

“La carenza di acqua è ormai conclamata – ha spiegato il presidente Rossi -. Ha piovuto pochissimo fin dall’anno scorso, fino al 40% in meno rispetto alla media, gli invasi sono in sofferenza e le previsioni non lasciano prevedere precipitazioni in grado di recuperare. Dobbiamo quindi far fronte con misure urgenti alla situazione: oggi stesso deliberiamo di dare a Fidi 20 milioni per costituire un fondo di garanzia che consentirà di garantire investimenti per 118 milioni di euro, destinati a interventi di emergenza e per ridurre le perdite della rete idrica, che oggi ammontano al 30%. Scriverò ai sindaci invitandoli ad emettere le ordinanze di igiene sanitaria per limitare i consumi e accelerare l’esecuzione di interventi urgenti. Renderemo più rapide le procedure per scavare nuovi pozzi, dobbiamo proseguire e accelerare la realizzazione dei piccoli invasi. Entro 15 giorni avremo il progetto completo”.

Per sensibilizzare la popolazione sulla criticità della situazione ed incentivare l’adozione di buone pratiche per un corretto uso delle risorse idriche sarà anche lanciata una campagna di comunicazione tramite bolletta, spot radiofonici, informazioni su internet e sulla stampa quotidiana.

Questa la situazione attuale degli invasi in Toscana: Bilancino ha un volume massimo 69 mln di metri cubi, mentre quello attuale è di 37 milioni di mc, pari al 54%, con un volume utilizzabile di soli 26 mln di mc (sotto questa quota c’è il fango); Montedoglio, invaso massimo 72 milioni di mc, volume attuale 34 mln, pari al 47%, con soli 24 mln di mc utilizzabili; Cerventosa (Cortona), esaurito da dicembre scorso, ma poi riempito a seguito delle nevicate del febbraio scorso, ma di breve orizzonte di utilizzo; Astrone (Chianciano), rimane acqua per soli 3 mesi; Arno, il deflusso è sostenuto quasi esclusivamente dai rilasci da Bilancino Levane e la Penna, che sono dimensionati per garantire i prelievi ai fini idropotabili (Anconella e Mantignano, 2.800 litri/secondo)

La Regione ha intanto deciso di investire ulteriori 3 milioni di euro per la manutenzione straordinaria e il ripristino dei “laghetti”, piccoli invasi idrici multifunzionali che in tempi di siccità possono costituire un’efficace risposta alle necessità dell’agricoltura.

Sarà infine emanato un Regolamento regionale che ottimizza l’uso delle acque per fini diversi dall’idropotabile e disciplina le attività.

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Posted by on 2 Aprile 2012. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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