Archivi

Sgominato traffico illecito di indumenti usati gestito dalla camorra. Coinvolta anche la Toscana

Firenze – Ci sono voluti due anni di indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Firenze per arrivare a capo del maxi traffico di indumenti usati gestito dalla camorra. Gli indumenti, in totale violazione della normativa sui rifiuti, venivano inviati ad aziende toscane e campane che li commercializzavano al dettaglio.

La base operativa dell’attività illecita era l’impianto per il recupero di rifiuti tessili “Eurotess s.r.l.” di Montemurlo, nella provincia di Prato che faceva capo all’imprenditore pratese Franco Fioravanti, finito in manette.

Dalla sua ditta partivano i flussi di stracci che, acquistati dai gestori della raccolta sul territorio, e realizzata anche da ignare associazioni no profit, venivano rivenduti a ditte che ne curavano la commercializzazione al dettaglio sul mercato dell’usato.

Gli stracci raccolti come rifiuti per poter essere immessi sul mercato devono, per legge, essere sottoposti ad una serie di trattamenti che in questo caso non venivano effettuati come faceva l’Eurotess falsificando i documenti.

Fioravanti era il protagonista del traffico in Toscana. Per quanto invece riguarda i flussi per la Campania, veniva affiancato dal pregiudicato ercolanese Emanuele Bagnati che vanta legami con il clan camorrista Birra-Iacomino.

Per avere idea degli interessi economici in gioco basta considerare che i rifiuti, acquistati alla raccolta a 10 centesimi al chilo, venivano rivenduti ai commercianti a 40, risparmiando illecitamente su tutte le spese di trattamento.

Sebbene le indagini abbiano ricostruito in ogni passaggio 320 trasporti illeciti, documentando il movimento di oltre 5.000 tonnellate di indumenti usati, il quantitativo complessivo mosso illecitamente è tuttavia infinitamente più ampio: esso è stimabile annualmente in milioni di tonnellate, ed il giro d’affari in decine di milioni di Euro.

Dalle prime ore di stamane, nelle province di Firenze, Prato, Forlì-Cesena, Napoli, Caserta e Cagliari, i Carabinieri hanno eseguito 17 ordinanze di custodia cautelare emesse dal GIP di Firenze, di cui 8 in carcere e 9 agli arresti domiciliari. Per tutti l’accusa di traffico illecito di rifiuti: si tratta di imprenditori, commercianti, autotrasportatori e intermediari.

Ti piace questo sito? Vorresti contenuti personalizzati anche per il tuo?
Allora vai su cosa facciamo o contattaci su O3 Web Agency
Posted by on 15 Febbraio 2011. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.