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Sgombero Mercato Multietnico: Palazzo Vecchio, “Da anni situazione di illegalità”

Firenze – “Con l’intervento di questa mattina abbiamo riportato la legalità in un luogo dove ormai gli illeciti erano all’ordine del giorno”, con queste parole Massimo Mattei, assessore al decoro di Palazzo Vecchio ha commentato lo sgombero del mercatino Multietnico di Lungarno Pecori Giraldi, a Firenze.

Lo sgombero è avvenuto in base ad un’ordinanza del sindaco Matteo Renzi che prevede l’allontanamento di tutti i soggetti individuatati “nell’atto di occupare abusivamente l’area”, e prescrive la bonifica del sito, affidato alla Provincia, per la creazione di giardini pubblici.

Alla base della decisione, spiegano dal Comune, ci sarebbe la presa d’atto di una sostanziale illegalità, andata avanti per anni, rispetto a quanto previsto nella delibera originaria che, nel 2003, istituì lo spazio multietnico. Nato come alternativa alla vendita abusiva in centro, in realtà il mercatino non avrebbe mai svolto questo ruolo, come testimonia la permanenza dei venditori nelle strade più frequentate dai turisti. Inoltre l’atto prevedeva la presenza di gestori operanti nel terzo settore, ma con i quali le convenzioni sarebbero scadute da anni e mai rinnovate.

L’assenza di gestori avrebbe causato nel corso del tempo un progressivo allentamento dei controlli sull’area con il conseguente degrado della zona, già segnalato dai vigili urbani nel 2006 e 2007. Secondo la polizia municipale oggi sarebbero stati trovati oggetti di dubbia provenienza, come televisori, cassette di cd e un impianto stereo, oltre a coperte per bivacchi e fornelli.

Il Comune fa notare anche che l’area sarebbe dovuta servire per promuovere “esposizione e scambio dietro offerta libera di prodotti artigianali tipici e in modo particolare di quelli realizzati nei paesi di origine dei singoli espositori” oltre a favorire “manifestazioni culturali, degustazione e somministrazione di piatti tipici delle aree di provenienza degli espositori”. Tutte cose che, a detta di Palazzo Vecchio, non sarebbero mai state fatte.

Inoltre da nessuno atto risulterebbe l’assenso della Provincia, ente gestore dell’area destinata a giardino pubblico dopo il trasferimento delle competenze dal demanio, all’utilizzo commerciale dell’area.

“Il Comune è comunque disponibile ad incontrare le persone che abbiano l’autorizzazione al commercio anche itinerante – ha spiegato l’assessore alle politiche socio sanitarie, Stefania Saccardi – Al momento dello sgombero però soltanto una persona ha potuto esibire la documentazione necessaria”.

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Posted by on 4 Giugno 2010. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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