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Sciopero Musei Statali Fiorentini: 200 lavoratori in piazza per difendere il posto

Firenze – Secondo giorno di sciopero per i lavoratori dei servizi del Polo Museale Fiorentino, che protestano per la mancanza di garanzie dei posti di lavoro: si tratta di oltre 300 lavoratori che potrebbero perdere l’impiego con la nuova gara per l’assegnazione della gestione dei servizi che si svolgerà a marzo 2011.

Come domenica scorsa, chiusi gli Uffizi, la Galleria dell’Accademia e tutti i musei statali della città con inevitabile protesta dei turisti. Circa 200 lavoratori si sono dati appuntamento nel Piazzale degli Uffizi, per un presidio dalle 9 alle 11: a portare la solidarietà della città è stato oggi anche il sindaco di Firenze Matteo Renzi che è sceso da Palazzo Vecchio per incontrare una delegazione di lavoratori, e l’ex sovrintendente Antonio Paolucci.

Stando alle prime informazioni il sindaco avrebbe sottoscritto un documento comune con i sindacati, nel quale si auspica che il bando per il rinnovo dei servizi possa sì migliorare la qualità della gestione dei Musei Statali Fiorentini, ma anche salvaguardare le professionalità acquisite e i livelli occupazionali dei lavoratori, grazie all’introduzione nel bando di gare della cosidetta “clausola sociale”, richiesta dai sindacati al Ministero dei Beni Culturali. Sarebbe infatti questa clausola, la garanzia richiesta dai lavoratori per la salvaguardia dei posti

L’appalto per la gestione dei servizi, vinto da “Firenze Musei” nel 98, prevedeva la copertura dei bookshop e delle biglietterie, oltre alla ristorazione. Il ministero adesso ha deciso di dividere i servizi e di metterli a gara separatamente. Nessuna garanzia quindi per i livelli occupazionali.

Le trattative con il Ministero vanno avanti da mesi, fanno sapere i sindacati, con scioperi annunciati e poi richiamati proprio per portare avanti il tavolo d’intesa, ma senza che siano stati fatti passi avanti. I lavoratori minacciano adesso nuove chiusure anche per il periodo delle vacanze di natale.

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Posted by on 7 Dicembre 2010. Filed under Cronaca,Economia,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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