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Careggi: trasfusione sbagliata, confermato scambio di paziente

Firenze –  Che la morte del 60enne, ricoverato nell’ospedale fiorentino di Careggi sia stata causata dall’errata trasfusione non è certo. L’esito del riscontro diagnostico, si legge nel comunicato dell’Azienda ospedaliera universitaria “non evidenzia nesso causale fra l’errore trasfusionale e il decesso del paziente”.

L’errore però si è verificato: al paziente è stata somministrata una trasfusione destinata ad un altro ricoverato.

Un errore nelle procedure, ha detto, in una nota il presidente della Regione Enrico Rossi che ha chiesto subito a Careggi di convocare una conferenza stampa per fornire “tutti gli elementi di questa tragica vicenda”.

Il direttore dell’Azienda ospedaliera di Careggi, Valter Giovannini ha ricostruito durante la conferenza stampa la storia clinica del paziente.

L’uomo è stato ricoverato il 14 giugno scorso in chirurgia vascolare con diagnosi di cancrena ischemica all’arto inferiore, quest’ultimo amputato il giorno dopo. La trasfusione destinata ad un altro paziente è stata effettuata il 9 luglio, e il decesso dell’uomo è avvenuto il 20 luglio.

La procedura in questi casi, ha ricordato Giovannini, prevede una doppia identificazione attiva da parte di medico e infermiere, mentre quella mattina era presente un solo infermiere. Erano stati trasfusi circa 100 ml di sangue “sbagliato” prima che l’operazione fosse interrotta.

L’infermiere al momento non è stato sospeso e gli è stato fornito un supporto psicologico in seguito all’evento.


Sia il direttore dell’ospedale che il presidente Rossi hanno tenuto a fa notare il comportamento trasparente degli operatori.

Il giorno dopo l’errore, ha spiegato Giovannini, è stata convocata una riunione con i professionisti interessati dalla vicenda, e in serata è stata inviata la segnalazione dell’evento alla Regione Toscana.

Su quanto successo nell’ospedale  è intervenuto anche l’assessore alla salute Luigi Marroni. “Sappiamo dall’inizio della questione, le comunicazioni formali sono state fatte subito tutte e sono state rispettate tutte le regole e “la famiglia è stata avvertita fin dall’inizio della situazione”.

Brucia comunque alla Regione che la notizia sia rimasta nascosta cinque giorni. Tanto che Marroni, ha dato indicazione ai direttori generali delle Aziende sanitarie  in futuro “di comunicare prontamente eventi di questa tragica natura, oltre che agli organi competenti, anche all’esterno”.

Sul corpo del paziente deceduto è stata disposta l’autopsia e i risultati sono attesi tra oggi e domani. La procura di Firenze ha aperto un’inchiesta.

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Posted by on 25 Luglio 2012. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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