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Riforma Gelmini: disagi per le proteste in Toscana

Firenze – E’ stata un’altra giornata di proteste e manifestazioni contro la riforma Gelmini, tornata oggi alla Camera, in tutti gli Atenei toscani.

A Firenze gli studenti dal Polo di scienze sociali di Novoli si sono diretti verso l’aeroporto di Peretola, imboccando viale Guidoni e causando problemi al traffico.

Striscioni e slogan, ma anche uova contro alcuni giornalisti presenti. Studenti e forze dell’ordine si sono fronteggiati, ma non ci sono stati scontri anche per volontà della maggioranza dei manifestanti che hanno continuato il corteo pacificamente.

A Pisa invece i disagi maggiori si sono avuti per il traffico ferroviario: migliaia di studenti universitari, dopo aver percorso in corteo i lungarni cittadini, hanno poi occupato i binari della stazione centrale.

Il traffico ferroviario, sospeso alle 12.25 è ripreso alle 17.10: saranno però necessarie alcune ore per riportare gradualmente i flussi di traffico alla regolarità.

Complessivamente sono stati interessati dal blocco della circolazione 8 treni a lunga percorrenza con ritardi medi di circa 2 ore e un centinaio di treni regionali, di questi 41 cancellati per l’intero percorso e 22 per parte del loro percorso, mentre 39 treni regionali hanno registrato ritardi tra i 15 e i 110 minuti.

Da poco poi oltre 5mila studenti universitari stanno sfilando in corteo lungo la bretella che collega l’Aurelia al casello di Pisa centro. Il lungo serpentone di giovani ha letteralmente paralizzato il traffico in uscita a sud della città e si sta ora dirigendo verso il casello autostradale Pisa centro della A12.

Intanto la didattica è sospesa in tutti e tre gli Atenei: oltre alla statale, anche alla Normale e alla Scuola superiore Sant’Anna.

Dal canto suo il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha espresso solidarietà nei confronti del rettore dell’ateneo fiorentino, Alberto Tesi, e del rettore dell’ateneo di Pisa, Massimo Augello, dopo l’attacco del Ministro Gelmini. Il presidente Rossi ha poi incontrato una folta delegazione di studenti e di ricercatori dell’ateneo fiorentino.

Nel frattempo dopo le sconfitte dei giorni scorsi l’esecutivo è stato battuto due volte nell’Aula della Camera: su un emendamento del gruppo di Futuro e Libertà all’articolo 19 della riforma dell’Università, relativo agli assegni di ricerca, e poi su tre emendamenti identici di Fli, Api e Pd che prevedono la soppressione della «clausola di salvaguardia» inserita nella riforma dell’università.

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Posted by on 30 Novembre 2010. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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