Archivi

Rapporto Mal’Aria 2013 in Toscana: ancora alte le polveri sottili

foto malaria 2014

Firenze – Il nemico numero uno dell’aria in Toscana rimangono le polveri sottili.

Anche nel 2013 sono stati tre i capoluoghi di provincia toscani (Firenze, Lucca e Prato) che hanno superato il bonus di 35 giorni previsti per legge. A ribadirlo è Legambiente in occasione della giornata nazionale di Mal’Aria 2013 in Toscana.

Ieri mattina proprio in occasione della giornata nazionale in piazza Indipendenza si è svolto un flash mob: attivisti con in tuta gialla e mascherina hanno dato vita ad una protesta simbolica al grido di “Restituiteci aria pulita!”.

Nella classifica nazionale dell’annuale Rapporto Mal’Aria di Legambiente, migliora, anche se di poco, la qualità dell’aria a Firenze e scende in positivo di 6 posizioni piazzandosi al 29° posto (centralina di Ponte alle Mosse 46 giorni di superamento) con 22 giorni di sforamento in meno rispetto al 2012.

Migliora di una posizione, rispetto all’anno precedente, anche Lucca (centralina Micheletto) con 41 giorni di sforamento, 13 in meno rispetto all’anno precedente, e si colloca al 32° posto della classifica nazionale.

prato

Sopra la soglia consentita Prato (centralina di via Ferrucci) che con 37 giorni di superamento, 15 in più rispetto al 2012, sale in negativo nella classifica nazionale (34°).

Inizia male il 2014. Il sito ARPAT segnala nei primi giorni dell’anno già numerose giornate di superamento in quasi tutte le centraline delle città capoluogo toscane.

Nella centralina di Firenze (Ponte alle Mosse) si sono già registrati 3 giorni di superamento, 4 in quella di via Gramsci, a Prato (via Roma) 9 giorni di sforamento e 10 nella centralina Prato (Ferrucci), 4 a Pisa (Borghetto), 6 a Pisa (Passi), 6 a Pistoia nella centralina di via Signorelli e 9 nella centralina di Pistoia Montale.

Gli effetti dell’inquinamento atmosferico sulla salute dell’uomo, dice Legambiente, sono ormai noti. Da uno studio del 2010 (Healt and Environment in Europe: Progress Assessment 2010) emerge che le morti infantili legate alle malattie respiratorie, anche se in calo, corrispondono ancora al 12% del totale e che c’è una nuova visione ormai acquisita sugli impatti delle polveri sottili (PM10 e PM2.5) relativamente alle malattie cardiovascolari. Il particolato infine riduce le aspettative di vita di circa 9 mesi e che è la causa dell’insorgere di nuove malattie respiratorie.

 

Ti piace questo sito? Vorresti contenuti personalizzati anche per il tuo?
Allora vai su cosa facciamo o contattaci su O3 Web Agency
Posted by on 12 Febbraio 2014. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.