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Presidio su A1 al casello di Firenze Certosa di nove sindaci toscani: “No al pedaggio sulla Firenze -Siena”

Firenze  – Una vera e propria gabella; un “ladrocinio”. La pensano così i sindaci di nove Comuni che oggi pomeriggio al casello in uscita dall’A1 hanno dato vita ad un volantinaggio di protesta contro il nuovo pedaggio: chi arriva a Firenze – Certosa deve pagare da ieri anche il raccordo, la Firenze- Siena.

Con tanto di striscioni e vuvuzelas – che ormai accompagnano qualunque manifestazione –  i sindaci dei Comuni di Bagno a Ripoli, Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, Impruneta, Radicondoli, San Casciano Val di Pesa, San Gimignano, Tavarnelle e alcuni assessori delle Province di Firenze e Siena oltre a consiglieri dei Comuni e delle Province, hanno consegnato agli automobilisti il volantino con i motivi della protesta.

Tutti indossavano una maglietta blu con la scritta “Quanti siete? Un fiorino” che ricorda la più nota gag del film “Non ci resta che piangere” con Roberto Benigni e Massimo Troisi, per sottolineare l’assurdità della gabella.

Nonostante il caldo afoso erano presenti al casello una sessantina tra sindaci, politici, amministratori.

“Entro la fine di luglio – ha annunciato Massimiliano Pescini, sindaco di San Casciano Val di Pesa – in tutti i nostri consigli comunali porteremo un ordine del giorno per ribadire la nostra contrarietà al pedaggio, poi speriamo che il ministro Matteoli riceva la Regione e le Province”.

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Posted by on 2 Luglio 2010. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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