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Pisa Città Sicura: sperimenterà il rilascio del rinnovo dei permessi di soggiorno

Pisa – Sarà Pisa il primo comune in Italia a sperimentare il rilascio del rinnovo dei permessi di soggiorno: ad annunciarlo è stato ieri il Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, giunto nella città toscana per firmare il Patto per Pisa Sicura. Maroni ha dichiarato che per sveltire le procedure di rilascio dei permessi di soggiorno è necessario il contributo degli enti locali e Pisa ha messo a disposizione i propri uffici. Se la sperimentazione avrà successo i tempi di rilascio dovrebbero scendere ad una settimana.

Pisa è la terza città toscana a firmare il patto per la sicurezza, dopo Prato e Lucca: qui Maroni si era recato martedì per siglare il patto con il sindaco Fazzi, e i primi cittadini dei sette comuni della Versilia. Obiettivo dei Patti è quello di promuovere un maggior controllo del territorio grazie alla collaborazione tra enti locali e forse dell’ordine. Per quanto riguarda Pisa il patto punta sulla sicurezza integrata e sulle politiche di prossimità, ma anche sull’aumento di uomini e mezzi.

Come ha ricordato il prefetto, Antonio de Bonis, Pisa rappresenta “una realtà complessa per la presenza di strutture universitarie tra le più prestigiose d’italia, con circa 60.000 iscritti provenienti; un polo ospedaliero di eccellenza; il primo aeroporto della toscana con una media di circa 4 milioni di passeggeri l’anno e un complesso monumentale che fa registrare circa 10 milioni di visitatori all’anno”. Da qui l’esigenza di aderire al Patto per migliorare la gestione della sicurezza.

Due gli aspetti fondamentali dell’accordo: una migliore gestione del fenomeno dell’immigrazione con la sperimentazione del rilascio del permesso di soggiorno affidata al Comune e la creazione di una cabina di regia tra forze dell’ordine ed enti che , sotto la guida del prefetto, coordinerà le varie Forze di polizia per un più incisivo controllo integrato del territorio. Saranno promossi anche progetti mirati di riqualificazione urbana e sarà avviato un piano di videosorveglianza che privilegerà le zone cittadine maggiormente esposte a situazioni di degrado e insicurezza.

Per quanto riguarda il finanziamento delle diverse operazioni previste dal Patto, il ministro Maroni ha assicurato che proporrà al Parlamento l’esclusione delle spese per la sicurezza dal Patto di stabilità: queste “potranno essere finanziate con i fondi provenienti dalla gestione dei beni sequestrati alla criminalità organizzata”.

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Posted by on 10 Giugno 2010. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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