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Operazione Mimesis: smantellato clan di tipo camorristico in Toscana

Firenze – Estorsioni di denaro, minacce, furti e prestiti a usura in Toscana: erano queste le attività a cui era dedita l’organizzazione criminale smantellata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Firenze, grazie all’operazione Mimesis.

12 le ordinanze di custodia cautelare eseguite oggi dalla Guardia di Finanza nei confronti di 8 persone residenti tra Firenze, Prato e Pistoia e di altre 4 a Napoli: si tratta per lo più di pregiudicati di origine napoletana, già appartenenti a famiglie satelliti aggregate ai clan Misso e Lo Russo, affiancati da sodali, italiani e stranieri.

A capo dell’organizzazione c’erano due 46enni, già condannati nel 1997 e 1990 in via definitiva per associazione di tipo mafioso, e che nei primi anni del 2000 si erano stabiliti a Firenze mettendo in piedi l’organizzazione basata su vincoli di parentela e amicizia.

Secondo quanto ricostruito, i componenti del gruppo, grazie ad atteggiamenti violenti e a minacce, avevano riprodotto in Toscana uno stile mafioso tipico di clan camorristici napoletani, accreditandosi negli ambienti criminali come “professionisti” nel settore delle estorsioni.

Tra gli episodi resi noti quello di un’estorsione di € 60.000 ai danni di un carrozziere di Prato a cui il gruppo, attraverso un’abile messinscena, aveva fatto credere di aver ucciso un albanese, presunto emissario di un clan di origine siciliana, “colpevole” di aver minacciato l’artigiano nel contesto di un’estorsione.

Nell’inchiesta sono finiti agli arresti domiciliari anche due professionisti fiorentini, che lavoravano nel settore dell’infortunistica stradale, e che avrebbero partecipato ad un’estorsione commissionando al gruppo per il recupero di un presunto credito vantato verso un intermediario fiorentino.

Il gruppo operava anche fuori Toscana come dimostrerebbe un tentativo di estorsione ai danni di un commerciante in provincia di Trento, reo di aver fatto concorrenza al fratelli di uno dei capi dell’organizzazione.

Infine c’era l’attività di prestiti a usura con tassi del 10% mensile oltre ai furti in appartamento con relative minacce di morte subite dalle vittime.

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Posted by on 11 Ottobre 2011. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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