Archivi

Mille pensionati toscani a Firenze contro la legge di stabilità

 

Pensionati toscani Cgil, Cisl e Uil

Pensionati toscani Cgil, Cisl e Uil

Firenze – Siamo stufi di essere il bancomat dei Governi e di pagare per tutti! Mille i pensionati toscani di Cgil, Cisl e Uil si sono ritrovati stamani a Firenze all’Obihall per chiedere a Governo e Parlamento di mettere mano alla legge di stabilità perché così com’è, dicono, non tutela né i lavoratori, né i pensionati e non aiuta la ripresa del Paese.

La manifestazione si è aperta con un minuti di silenzio per rendere omaggio alle vittime dell’alluvione in Sardegna.

Far ripartire il lavoro, redistribuire la ricchezza, tassare i redditi elevati, riformare la spesa pubblica contro sprechi e corruzione. Queste alcune delle richieste che sono state enunciate dai segretari toscani di Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil, Cappelli, Scotti e Andreazzoli che si sono avvicendati sul palco fiorentino.

In  primo piano per i pensionati rimane la  l’indicizzazione delle pensioni per recuperare il potere d’acquisto perso negli ultimi anni dai pensionati.

Nei mesi scorsi lo Spi aveva fatto delle proiezioni per calcolare la perdita prodotta per circa 5 milioni di pensionati dai nuovi meccanismi di indicizzazione previsti dalla legge di stabilità: una media di 615 euro in meno nel triennio 2014-2016. Nel 2014 la perdita sarà mediamente di 172 euro, nel 2015 di 217 euro e nel 2016 di 226 euro. Per la fascia che da va da 3 a 4 volte la soglia minima la perdita sarà meno consistente, ovvero di 26 euro nel 2014, di 39 euro nel 2015 e di 45 euro nel 2016.

Pensionati toscana all'Obihall di Firenze

Pensionati toscani all’Obihall di Firenze

“La Regione Toscana ha fatto molto ad esempio in termini di risparmio in sanità, l’ultimo esempio è l’accorpamenti degli Estav – Enti per i servizi tecnico amministrativi di area vasta- che passano da tre a uno, ma molto si può ancora fare – ha detto Mauro Scotti, segretario Fnp Cisl – perché la condizione dei pensionati sta precipitando di giorno in giorno anche in Toscana: chi ha pensioni basse sta scivolando verso la povertà quella di chi non ha soldi per curarsi o nutrirsi a dovere, di chi non va più dal dentista, e mangia con un caffelatte”.

La legge di stabilità deve essere cambiate nel segno dell’equità, secondo Carla Cantone segretaria nazionale dello Spi Cgil  che ha concluso la mattina. “Il lavoro è per noi al primo posto: senza lavoro non ci sono diritti né per i giovani né per gli anziani ma il problema del lavoro dei giovani – ha detto Cantone – non si risolve togliendo soldi agli anziani. “Le risorse vanno trovate laddove ci sono e facendo pagare a chi ha di più. Occorrono – ha concluso – vere politiche innovative e di sviluppo industriale che mancano da troppo tempo in questo paese”.

Ti piace questo sito? Vorresti contenuti personalizzati anche per il tuo?
Allora vai su cosa facciamo o contattaci su O3 Web Agency
Posted by on 20 Novembre 2013. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *