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Migranti e servizi sanitari: i dati in una ricerca presentata a Pisa

Pisa – Si è svolto stamani a Pisa il workshop su “Immigrazione e salute. Percorsi di integrazione sociale”, organizzato dal MeS, il laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna.

“Garantire alle persone straniere uguali possibilità di accesso e la reale, piena fruizione del diritto alla salute vuol dire apportare beneficio a tutta la popolazione” così l’assessore regionale al diritto alla salute Daniela Scaramuccia, ha spiegato il senso della ricerca presentata a Pisa che fotografa il rapporto tra immigrati residenti sul territorio toscano e fruizione dei servizi sanitari.

I ricercatori del Mes per portare a termine il progetto “Immigrati e salute” hanno intervistato 130 operatori e 120 immigrati. Dalle interviste è emerso che i migranti sono soddisfatti per la migliore qualità dei servizi sanitari rispetto a quella dei Paesi di provenienza, e per la gratuità di alcuni servizi,  soffrono, invece, per problemi di ansia, depressione, solitudine.

Gli stranieri residenti in Toscana rappresentano il 9,1% della popolazione totale: 338.716, su un totale di 3.730.130 persone; quelli iscritti al Servizio sanitario regionale sono 280.188, pari all’82,71% del numero totale di stranieri presenti.

Il numero di accessi di stranieri nelle strutture sanitarie toscane è diverso da provincia a provincia:  il numero più alto è strutture della Asl 4 di Prato (40.000), seguita dalla Asl 10 di Firenze (25.000), e la Asl 3 di Pistoia (16.000).

Rilevanti anche i numeri sulle nascite: su un totale di 32.295 nascite in Toscana nel 2010, 24.089 erano di donne italiane, 8.206 di donne straniere. La prima nazionalità è quella delle cinesi (20%), seguite da albanesi (17%) e rumene (15%).

Il ricovero per interruzione volontaria di gravidanza rappresenta per le donne straniere una delle prime cause di ospedalizzazione.

Gli immigrati uomini, invece, hanno un tasso di ospedalizzazione per traumi più alto rispetto agli uomini toscani e ricorrono più di frequente, rispetto ai toscani, al ricovero d’urgenza e al pronto soccorso per condizioni trattabili invece a livello territoriale.

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Posted by on 13 Maggio 2011. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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