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L’Ora della Terra 2012: anche la Toscana aderisce

Firenze – Per un’ora domani, sabato 31 marzo, dalle 20.30 alle 21.30 anche in luoghi simbolo delle città toscane verranno spente le luci nell’ambito dell’iniziativa “L’Ora della Terra 2012” del WWF.

Un’iniziativa dedicata ai cambiamenti climatici e al futuro sostenibile.

Ecco dove saranno spente le luci in Toscana.

A Firenze il Duomo e il Battistero, Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio, Palazzo Sacrati Strozzi e i palazzi della Regione a Novoli, San Miniato, a Pisa la Torre pendente, a Siena piazza del Campo, il monumento a Guido Monaco nell’omonima piazza ad Arezzo, i Palazzi comunali di Grosseto e Pistoia, la Cinta Muraria del Castello di Moneteriggioni (Si), il Palazzo Collacchioni e il Borgo Medioevale a Capalbio (Gr), l’ecomuseo dell’Alabastro a Castellina Marittima (Pi), Corso Matteotti,Piazza dei Caduti e la Torre civica a Cascina (Pi), il Castello Malaspina a Fosdinovo (Ms), Seravezza Lucca, L’Acquario di Livorno, il Castello dell’Imperatore a Prato, il Rivellino a Piombino (Li), le Piazze Grandi e dell’Unità d’Italia nonché la riduzione dell’illuminazione di Corso Italia a San Vincenzo (Li), la Fattoria Arcivescovile a Rosignano (Li), il Castello Pasquini a Castiglioncello (Li),Piazza del Santuario a Ponte Buggianese (Pt), la Piazza del Risorgimento e Piazza Agenore Fabbri compresa parte di via Montalbano a Quarrata (Pt), Orbetello (Gr), Roccalbegna (Gr), Semproniano (Gr), Colle Val d’Elsa (Si) e molti altri.

Cresce anche la squadra dei testimonial che hanno deciso di supportare l’evento: oltre a Elisa e Niccolò Fabi, Paola Saluzzi, la nazionale italiana di rugby, tutti gli ambasciatori delle edizioni precedenti, tra cui Francesco Totti, Marco Mengoni e Massimiliano Rosolino, e tanti altri ancora.

“La Regione Toscana aderisce con entusiasmo all’Earth Hour 2012 – ha dichiarato il presidente della Regione, Enrico Rossi –. Spegneremo le luci dei nostri edifici per unirci responsabilmente a quanti si impegnano in azioni concrete a difesa dell’ambiente. Ormai c’è un dato evidente con cui dobbiamo misurarci: i cambiamenti climatici producono cambiamenti sulle basi materiali della nostra vita. Siccità e alluvioni, allagamenti, frane e prolungata scarsità d’acqua convivono, e ciò comporta effetti negativi sull’ambiente, sull’agricoltura e sul paesaggio”.

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Posted by on 30 Marzo 2012. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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