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Librerie Firenze: è sempre più monopolio Feltrinelli

Firenze – A soli 10 mesi dalla Libreria Martelli, l’incubo chiusura tocca ora alla Edison: è dei giorni scorsi infatti la notizia della sentenza della Cassazione che dando ragione a Feltrinelli, di fatto ha confermato lo sfratto imposto dal gruppo alla libreria di piazza della Repubblica, a Firenze.

Mercoledì 27 giugno è prevista un’assemblea dei 38 dipendenti per fare il punto sulla situazione in vista dell’incontro fissato per venerdì 29 giugno in Comune, tra sindacati, vicesindaco Dario Nardella e i rappresentanti delle tre commissioni consiliari (cultura, lavoro e urbanistica).

“Il problema principale è quello della destinazione d’uso dei locali – ci spiega Enrico Talenti, della Filcams Cgil – Finchè rimarrà il vincolo del 70%, Feltrinelli sarà comunque obbligata ad aprire una nuova libreria e non potrà consentire l’arrivo di altre realtà come le vociferate Prada o Abercrombie”.

I sindacati hanno chiesto nei mesi scorsi a Feltrinelli la presentazione di un piano industriale per Firenze, dopo la chiusura di Ricordi, le prospettive di incertezza per Feltrinelli International e l’annuncio dell’apertura entro giugno 2013 del nuovo punto vendita alla Stazione di SM Novella: richiesta a cui per il momento non sarebbe stata data risposta.

L’incontro di venerdì servirà anche a fare il punto sulla situazione generale delle librerie fiorentine, o di quel che ne rimane: dopo la chiusura della Martelli, della libreria de Il Porcellino e le attuali prospettive della Edison, a Firenze rimarrebbe un solo grande monopolio, quello appunto di Feltrinelli.

“Quello che a noi interessa in primis è risolvere la situazione occupazionale – spiega Talenti – ma c’è anche un problema culturale per questa città e per la salvaguardia dei suoi negozi storici: Comune e Provincia di Firenze devono dirci cosa vogliono fare”.

Il tavolo istituzionale che avrebbe dovuto riunirsi ad aprile per trattare proprio queste problematiche in realtà non c’è mai stato, ci conferma Talenti, e anche per questo i sindacati si aspettano ora risposte dall’incontro di venerdì.

A luglio inoltre scade la cassa integrazione per i 9 dipendenti della ex Martelli che non sono stati ancora ricollocati e anche sul quel versante sembra non ci siano certezze: l’arrivo di Eataly, catena dedicata alla cultura del cibo, che di recente ha aperto un nuovo punto vendita a Roma, non si concretizza. “Eataly che sarebbe interessata all’intero palazzo di via Martelli consentirebbe di diluire il vincolo d’uso sui locali della Martelli – conclude Enrico Talenti – La struttura avrebbe infatti al suo interno uno spazio libreria e secondo noi questo permetterebbe di ricollocare i 9 dipendenti della Martelli”.

La sensazione che si percepisce però non è rosea: dalla chiusura della Martelli, a settembre 2011, il problema della moria delle librerie a Firenze non sembra trovare soluzione, nonostante proclami, iniziative pubbliche e la tanta solidarietà dimostrata dai cittadini di Firenze ai dipendenti.

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Posted by on 25 Giugno 2012. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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