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Leggera ripresa per il sistema manifatturiero toscano

Firenze – +3,9% nei mesi di apertura del 2010. Questo il risultato dell’indagine condotta da Unioncamere e Confindustria Toscana, per il comparto manifatturiero regionale (con almeno 10 addetti) che ha riguardato un campione di 1.578 unità locali.

Dopo otto trimestri consecutivi di flessioni, di cui le ultime cinque a due cifre, il dato della variazione della produzione industriale tendenziale torna in terreno positivo.

Pur non recuperando le perdite accumulate durante la crisi, quello che si osserva è comunque un importante segnale di miglioramento, che lascia sperare in ulteriori progressi per i prossimi mesi.

Anche l’indicatore del fatturato manifatturiero dona una boccata di ossigeno alle imprese toscane: dopo il -17% medio del 2009, il 2010 si apre con un +3,7%.

Segnali positivi arrivano dal lato degli ordinativi che migliorano sia sul fronte interno (+3,2%), sia su quello estero (+5,4%). A dare una spinta al parziale recupero è stata sicuramente la dinamica delle esportazioni manifatturiere toscane (+13,5% la variazione tendenziale nel I trimestre 2010), che, a livello settoriale, continua ancora a beneficiare della spinta fornita dalla farmaceutica e dalla meccanica, cui si aggiungono, adesso, le buone performance di chimica, pelletteria e gioielleria.

In questo scenario di cauto ottimismo, si inserisce anche il recupero del grado di utilizzo impianti che, nel primo trimestre 2010, supera di oltre quattro punti percentuali il corrispondente dato del 2009 (71,4% contro il 67,1%).

Stazionari, infine, i prezzi alla produzione che, dopo il -2,6% medio del 2009, sembrano almeno in parte seguire l’incremento delle quotazioni delle materie prime.

Se tutti gli indicatori segnalano un certo miglioramento, resta invece preoccupante la contrazione di ulteriori 4,2 punti percentuali dell’occupazione. Le imprese, pur migliorando le proprie perfomance, incontrano difficoltà nel mantenere i propri organici.

A soffrire di più sono poi le piccole imprese da 10 a 49 addetti. Produzione e fatturato arretrano ancora, rispettivamente del 2,5% e dell’1,6%, mentre dal lato della domanda si registra un -2,5% sul fronte interno e un -0,8% su quello estero.

Decisamente migliori le performance delle medie imprese (50-249 addetti) che, dopo un 2009 all’insegna di flessioni a due cifre per tutti gli indicatori, iniziano il 2010 sulla strada del recupero: +2,5% la produzione, +5,2% il fatturato, +4,8% gli ordini interni e +7,9% quelli esteri.

Positivi, infine, i dati delle grandi imprese, le realtà meno colpite anche nei trimestri di crisi più profonda. I risultati delle grandi, indubbiamente incoraggianti, vedono la produzione ed il fatturato salire, rispettivamente, del 32,6% e del 22,4%. Positive anche le dinamiche degli ordinativi, che sul fronte interno crescono del 25,2% e su quello estero del 27,2%.

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Posted by on 18 Giugno 2010. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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