Archivi

La Regione Toscana dichiara lo stato di emergenza nelle province di Massa e Lucca

Massa Carrara  – Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha dichiarato lo stato d’emergenza sui territori provinciali di Massa e Lucca.

Con la richiesta dello stato di emergenza si potranno anticipare una parte delle risorse finanziarie per far fronte agli interventi più urgenti nelle zone colpite dalle frane. Come ha spiegato stamani l’assessore regionale all’ambiente, Anna Rita Bramerini nel corso delle riunione convocata nella sede della Protezione civile a Massa con il sindaco di Massa, Roberto Pucci, quello di Carrara, Angelo Zubbani, il prefetto di Massa, Giuseppe Merendino e la responsabile della Protezione civile, Maria Sargentini.

Nell’occasione è stato fatto il punto sulla situazione in provincia di Massa e Carrara: a parte la situazione drammatica a Mirteto e Lavacchio, dove le frane hanno provocato la morte di tre persone, è stata segnalata una nuova frana in Val di Magra e alcune in provincia di Lucca. Il numeri degli sfollati è salito a 75.

Il terreno è saturo d’acqua e cedevole e non sono escluse ulteriori frane. Stamani a Carrara una palazzina evacuata nella serata di ieri è crollata.

Domani l’assessore Bramerini sarà a Roma al Ministero dell’Ambiente per firmare il verbale dell’accordo da 126 milioni di euro tra Regione e Ministero e che finanzierà una serie di interventi strutturali per la difesa del suolo concordati con le Autorità di Bacino nazionali e regionali che insistono sul nostro territorio.

“Con questi fondi – ha detto l’assessore –  riusciremo purtroppo a far fronte solo alle priorità”.

Sul fronte delle indagini, invece, la Procura di Massa ha aperto un’indagine per disastro colposo plurimo e omicidio colposo plurimo.

Ti piace questo sito? Vorresti contenuti personalizzati anche per il tuo?
Allora vai su cosa facciamo o contattaci su O3 Web Agency
Posted by on 2 Novembre 2010. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.