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La Giornata Internazionale contro l’omofobia in Toscana

Firenze – La Toscana è stata la prima regione italiana a promulgare una legge, nel 2004, contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere e, circa un anno fa, ha aperto uno spazio sul proprio sito ufficiale del turismo dedicato al turismo gay.

Ma, come si dice, non è tutto oro quello che luccica.

Alla vigilia della Giornata Internazionale contro l’omofobia, l’Osservatorio permanente contro l’omofobia ha diffuso i dati di una ricerca  – condotta insieme alla sede toscana dell’Associazione “Avvocatura per i diritti LGBT – Rete lenford” e presentata a Palazzo Strozzi Sacrati – per capire quanto le politiche regionali siano applicate dalle amministrazioni locali a tutti i livelli.

Solo tre Comuni su quattro hanno dichiarato di avere un assessorato o consigliere con delega alle pari opportunità, una commissione comunale o una commissione di comprensorio.

Di questi però soltanto la metà (99) ha istituito un organismo con specifica attribuzione di competenze in materia di tutela dei diritti delle persone lgbti (lesbiche, gay, bisessuali, transgenere, intersessuali).

Nel 41% dei Comuni della provincia di Massa Carrara non esistono organismi dedicati alla difesa dei diritti “lgbti”. Un punto sotto si trova la provincia di Livorno, mentre al 31% quelle di Pisa e Lucca.

La provincia “virtuosa” risulta essere Prato (0%), seguita da Firenze (6%) e Grosseto (13%). La rilevazione dell’Osservatorio è stata effettuata sul 93% dei Comuni toscani: 267 su 287.

Una situazione non drammatica ma sulla quale si deve lavorare a partire dalle iniziative da fare nelle scuole.

Un’occasione potrebbe essere la prossima Festa della Toscana. Lara Barberi presidente del Consiglio comunale di Calenzano alla presentazione dell’indagine ha proposto che tema della lotta contro l’omofobia sia al centro della Festa della Toscana 2012 : La prossima Festa della Toscana dedichiamola a questa battaglia, cerchiamo il più possibile di coinvolgere soprattutto i ragazzi affinchè possano sentirsi liberi,  fin dall’adolescenza, di fare le proprie scelte senza che per questo debbano essere derisi o, peggio, aggrediti. In Italia ritengo siano fondamentali due cose: l’introduzione nel nostro ordinamento del reato basato sulle discriminazioni per l’orientamento sessuale ed il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali”.

Oggi pomeriggio nell’ambito della Giornata a Firenze l’auditorium di Sant’Apollonia ospiterà, “Omosessuali alla sbarra”, una drammatizzazione in forma di processo simulato in cui, davanti alla giuria sfileranno testi di accusa e testi a difesa di due ragazzi omosessuali; mentre il Comitato provinciale Arcigay di Siena promuove un’intera settimana contro l’omofobia, in programma fino al 20 maggio con laboratori sull’identità sessuale, proiezioni di film, incontri.

Sempre a Firenze stasera il Festival Queer propone due film sul tema al Cinema Odeon: alle 20.30 “Sasha” di Dennis Todorovic e alle 22.30 “80 Egunean”, di Jon Garaño e José Mari Goenaga.

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Posted by on 17 Maggio 2012. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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