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Imprese toscane: tiene il settore terziario ma è crisi per la manifattura

Firenze – La crisi continua a farsi sentire per le imprese della Toscana, anche se qualche segnale di cambiamento comincia a intravedersi. A confermarlo sono i dati 2009 della Camera di Commercio: il saldo fra iscrizioni e cessazioni al Registro delle Imprese segna una crescita modesta del +0,4%, un dato in leggera diminuzione rispetto alla media degli anni precedenti quando la crescita del sistema imprenditoriale toscano ha registrato un + 1%.

L’espansione del tessuto imprenditoriale toscano subisce un rallentamento soprattutto per la diminuzione del tasso di iscrizione delle nuove imprese, sceso al 6,9%, a fronte di una media del 7,5% registrata nel quinquennio 2004-2008. A livello provinciale continuano a mostrare una crescita imprenditoriale superiore alla media toscana Prato, Massa Carrara, Grosseto e Pisa, anche se si registra un rallentamento rispetto al 2008. Arezzo e Lucca crescono in linea con la media regionale, mentre a Firenze si registra una situazione di stallo.

Per quanto riguarda le tipologie, tengono le società di capitali: in particolare l’incremento del numero di queste imprese, secondo la Camera di Commercio, è del +2,5%. Negativo invece l’andamento delle società di persone (-0,2%) e delle ditte individuali (-0,3%). Da segnalare però anche l’incremento della voce “altre forme giuridiche”(+2,6%), grazie anche al contributo delle cooperative (+2%).

Fra le novità principali, il marcato rallentamento delle imprese delle costruzioni, che segnano comunque un +0,3%, e del comparto manifatturiero (-0,4%), che piu’ risente delle difficoltà legate alla crisi economica internazionale; per la prima volta bilancio in rosso, anche per la meccanica allargata (-0,5%). Si riduce ulteriormente la consistenza delle imprese del settore agricolo (-1,0%) mentre il terziario e’ ancora una volta in espansione con un +1%: con l’eccezione dei trasporti (-1,4%) e dell’intermediazione finanziaria (-0,2%), gli altri settori crescono tutti a cominciare dal commercio che, dopo quattro anni di segni negativi, ottiene un +0,6%; alberghi e ristoranti (+2,6%); informatica e servizi alle imprese (+2,2%); attività immobiliari +0,8%; sanita’ e servizi sociali, istruzione e altri servizi pubblici, sociali e alla persona.

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Posted by on 6 Aprile 2010. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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