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Immigrati. Raid vandalico a Calambrone. Rossi: “vanificato lo sforzo di tanti giorni di lavoro”

Pisa – E’ stato un vero e proprio raid vandalico con danni stimabili in migliaia di euro. E’ quello effettuato da ignoti questa notte nell’ex ospedale ortopedico di Calambrone, nel comune di Pisa, una delle strutture destinate ad accogliere 50 migranti provenienti da Lampedusa.

A denunciarlo è l’Azienda ospedaliera universitaria pisana proprietaria della struttura.

Nell’ex centro ortopedico sono stati azzerati i lavori fatti in questi giorni per rendere agibile la struttura: sono state rotte alcune tubazioni, perforato il serbatoio di un’autoclave nuova di zecca, rotti 3-4 lavandini e asportati tubazioni d’acqua e scarichi.

La struttura adesso non è più in grado di accogliere i migranti che saranno smistati in altri centri.

Frustrazione e delusione da parte del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi che molto si è adoperato in queste settimana per lo smistamento dei migranti in arrivo da Lampedusa in tante piccole strutture della Toscana e destinati in un primo momento all’ex centro radar di Coltano.

“Il peggior vandalismo all’opera”, ha commentato Rossi. “Non avrei mai immaginato un atto del genere. Di sicuro non possono essere stati i migranti, che ancora devono arrivare, ma vandali della peggior specie. Vorrei ricordare a questi individui che è grazie a gesti come questi che si alimentano paure ingiustificate e si vanifica lo sforzo di tante persone che hanno lavorato per giorni”.

A Calambrone da alcuni giorni è in corso un presidio dei cittadini contro l’arrivo degli immigrati da Lampedusa preoccupati dall’effetto che potrebbe avere  il loro arrivo sulla stagione turistica.

Intanto la Protezione civile della Toscana conferma che è tranquilla la situazione nei dodici centri già attivati per accogliere i 304 migranti arrivati stanotte al porto di Livorno.

Tre i ricoveri sanitari effettuati, mentre le Questure stanno portando a conclusione, con modalità diverse da zona a zona, l’attività di identificazione delle persone ospitate nei centri. A tutti è stato garantito, a seconda dell’orario in cui sono arrivati a destinazione, un pasto vero e proprio o almeno uno freddo.

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Posted by on 5 Aprile 2011. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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