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A Siena un sistema di intelligenza artificiale per studiare la nascita delle opinioni

Siena – Come nascono le opinioni delle persone? Da cosa e come vengono influenzate?

A queste e a molte altre domande risponde il sistema di intelligenza artificiale ideato dall’Università di Siena: è un modello matematico che riesce a simulare in modo realistico la formazione, la trasmissione e l’evoluzione delle opinioni nelle reti sociali.

Il modello è stato costruito da Walter Quattrociocchi e Elena Lodi del dipartimento di Scienze matematiche e informatiche dell’Università di Siena e da Rosaria Conte dell’Istituto di Scienze e tecnologie cognitive del CNR.

Il sistema è stato usato per effettuare una simulazione condotta per la prima volta su un modello cognitivo e computazionale della dinamica delle opinioni: è emerso che i mass media influenzano fortemente la formazione delle opinioni, ma anche che la comunicazione diretta tra le persone riesce a contrastare l’azione dei media, se questi ultimi non sono troppo “invasivi”, e a facilitare un dibattito informato su questioni di interesse pubblico.

Lo spunto della ricerca sono stati alcuni sondaggi effettuati durante la campagna elettorale italiana del 2008, che avevano rilevato un forte aumento del numero dei servizi sui principali telegiornali riguardo ai crimini comuni, mentre le statistiche ufficiali sui crimini in quel periodo erano in discesa.

I sondaggi rivelavano che le persone percepivano un crescente senso di insicurezza, ed erano quindi influenzate dalle trasmissioni televisive piuttosto che dalla realtà dei fatti.

Il modello computazionale, partendo da questi dati, ha approfondito vari altri fattori di interesse scientifico, come il ruolo del “gossip”, ovvero della comunicazione interpersonale, nell’amplificazione delle informazioni riportate dai mass-media, il ruolo del “bombardamento mediatico” nel determinare l’agenda politica e il ruolo degli esperti nella formazione delle opinioni.

Dagli studi si evince che un “gossip” informato è in grado di contrastare l’omogeneità dell’informazione proposta dai media. D’altro canto, come ci si aspetterebbe, una maggiore diversificazione delle fonti informative evita la polarizzazione delle opinioni rispetto ad un determinato tema.

La ricerca è stata presentata al World Congress on Social Simulation e alla European Conference on Complex Systems, dove ha ricevuto la menzione d’onore con il titolo “Simulating Opinion Dynamics in Heterogeneous Communication Systems“, e sarà anche pubblicata da Advances in Complex Systems, il più importante giornale scientifico sulla materia dei sistemi complessi.

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Posted by on 17 Febbraio 2011. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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