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Gioco d’azzardo: in aumento tra gli adolescenti

Arezzo – Saranno presentati ufficialmente domani, martedì 24 maggio, alla Borsa Merci di Arezzo i risultati di un’indagine compiuta sui giovani in relazione al gioco d’azzardo, in occasione della giornata conclusiva del Concorso Provinciale “E’ ancora un gioco?” al quale hanno partecipato 20 classi di alcune scuole superiori di Arezzo, Valdarno, Valtiberina e Valdichiana.

Un questionario è stato somministrato a ragazzi per indagare sulla diffusione dei giochi d’azzardo tra i giovani, la conoscenza su quali siano i giochi d’azzardo e le loro caratteristiche, il funzionamento psicologico-comportamentale del giocatore patologico e la presenza di servizi specialistici presenti nel territorio.

Intanto però sono stati resi noti alcuni dei dati principali emersi dalla ricerca effettuata su un campione di 384 studenti di età tra i 16 e i 20 anni.

Negli ultimi anni l’aumento del gioco d’azzardo “lecito” (slotmachine, gratta-e-vinci, scommesse sportive, poker on line, ecc.) ha coinvolto non solo la popolazione adulta ma anche gli adolescenti. Di qui la necessità di sensibilizzare questa fascia d’età che, vista la vulnerabilità e le caratteristiche che le sono proprie, costituisce di per sé un fattore di rischio per lo sviluppo delle diverse forme di dipendenza, con e senza sostanze.

Purtroppo infatti non sempre il gioco legale è un gioco sicuro, soprattutto quando riguarda soggetti adolescenti.

Ma la sensibilizzazione ovviamente non può passare soltanto dai giovani: occorre alzare il livello di attenzione coinvolgendo scuola e famiglia e sensibilizzando quegli adulti che sono in contatto quotidiano con i giovani: i genitori e gli insegnanti.

Nel campione emerge un 7, 6% di giocatori problematici (4 su 5 sono maschi), un 15,4% di non giocatori e un 77,1% di cosiddetti giocatori sociali.

C’è inoltre una sottovalutazione del rischio connesso al gioco lecito: più del 50% del campione non ritiene che il Bingo (67%), le Lotterie (65%), il ‘Gratta e Vinci’ (55%), il Winforlife (54%) e il Lotto/SuperEnalotto (52%) siano giochi d’azzardo.

Sono infine diffuse false credenze circa il rapporto tra abilità personale ed esito del gioco, in altre parole più della metà degli adolescenti nega l’essenza stessa dell’azzardo che, per definizione, è basato sul “caso” e non è influenzato né dall’abilità né dall’esperienza.

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Posted by on 23 Maggio 2011. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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