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Emergenza carceri: da Firenze il garante ipotizza di denunciare il Ministro Alfano

Firenze – “Stiamo valutando, con i nostri avvocati, se ci sono gli estremi per procedere”. Franco Corleone, garante dei diritti dei detenuti del Comune di Firenze, ha annunciato così la sua intenzione di portare avanti un’iniziativa giudiziaria, sotto forma di denuncia, contro Franco Ionta, capo del Dipartimento per l’amministrazione penitenziaria e, forse, anche nei confronti di Angelino Alfano, Ministro della Giustizia, per la violazione del Regolamento di esecuzione per l’ordinamento penitenziario del 2000 che riguarda il trattamento dei detenuti e le loro condizioni di vita in carcere. “Ci riferiamo all’area fiorentina – ha spiegato Corleone – ma ci sono situazioni simili in Italia”.

In Italia i detenuti sono 67mila. L’andamento mensile di crescita era di 750 mentre ultimamente si è arrivati a 1.200.

“Il Dap – ha aggiunto – ha sempre spiegato la mancata applicazione del regolamento con la scarsità di risorse, ma ora i fondi ci sono: in Finanziaria sono stati stanziati 500 milioni di euro per il piano carceri e altri 150 milioni sono stati presi dalla cassa ammende. Ora non ci sono più scuse: si vuole costruire nuove carceri o applicare il Regolamento e investire per garantire servizi sanitari, docce, mense o riscaldamento?”.

Sempre il garante ha annunciato iniziative di mobilitazione proprio contro il progetto di costruzione di un padiglione da 200 posti nel carcere fiorentino di Sollicciano: “Si vuole costruire una cosa deplorevole. Il nuovo padiglione – ha spiegati – avrebbe un impatto architettonico devastante e sarebbe costruito accanto al Giardino degli Incontri, unico luogo che rappresenta una luce nel buio, dove si svolgono i colloqui tra i detenuti e le loro famiglie. Io ho lanciato una sfida a Ionta: a questo punto dica chiaramente che a Firenze serve un nuovo carcere”.

Corleone ha infine chiesto nuove spiegazioni per quanto concerne il carcere di Empoli. “Dal 9 marzo – spiega Corleone – doveva ospitare detenute transessuali, invece è ancora vuoto. E questo di fronte a un sovraffollamento che riguarda tantissime situazioni, da Sollicciano al carcere minorile di Firenze. Proprio al Comune, tra l’altro, abbiamo chiesto di trovare una sede per i detenuti in semilibertà”.

Il coordinamento dei garanti intanto sta predisponendo, a livello nazionale, un “modello di denuncia individuale, che potranno firmare i singoli detenuti, per la situazione degli spazi ridotti”.

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Posted by on 23 Marzo 2010. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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