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Crisi: cresce la disoccupazione in Toscana, la ripresa non prima del 2011

Firenze – Una crisi economica così profonda che non ha uguali se non in quella del ’29: è questa la sintesi del Rapporto Irpet-Unioncamere per il 2009 in Toscana e le prospettive per il 2010-11, presentato oggi. Il rapporto sottolinea come nel 2009 la crisi internazionale abbia colpito la Toscana soprattutto sul fronte delle esportazioni: dopo una riduzione del 5,9% nel 2008, si è passati a un -14%, con un netto calo degli investimenti (-13,6%). La recessione ha colpito pesantemente anche i consumi delle famiglie, che hanno visto calare il reddito disponibile del 2,4%: nel complesso, i consumi interni sono diminuiti del 2%, più che in Italia.

Le difficoltà, pur estese alla maggior parte dei comparti, si sono concentrate soprattutto sull’industria, in particolare su quella manifatturiera che, nel 2009, ha visto un calo della produzione di oltre il 17%, con punte nei comparti della moda e della meccanica (-20%). Il settore delle costruzioni ha perso ancora il 7%. Anche per l’agricoltura è stato un anno negativo con un calo della produzione lorda del 9,6%. Colpito anche il terziario, con il commercio che ha visto una riduzione della propria produzione di oltre il 9%.

Pesanti i dati sull’occupazione: nel 2009 sono stati persi 35mila posti di lavoro e altrettanti si potrebbero perdere nel 2010; nonostante il massiccio utilizzo della cassa integrazione, la disoccupazione potrebbe superare la soglia del 7% nel 2010.

Secondo Irpet e Uniocamere la ripresa non arriverà prima del 2011: l’anno in corso infatti dovrebbe segnare una crescita modesta (+0,7%), che arresterà la recessione dopo una caduta del PIL che nel 2009 ha raggiunto il 5%. Per capire però cosa succederà nei prossimi tre anni, secondo il rapporto, saranno fondamentale le scelte dei governi per uscire dalla crisi: l’ipotesi più probabile è quella di una crescita che si attesti intorno all’1,2-1,3% nei prossimi 3-4 anni, per poi calare sotto l’1% negli anni successivi.

Il rapporto sottolinea, infine, come la ripresa dovrà poggiare sulla capacità di esportare più che sulla domanda interna: il nuovo ciclo espansivo della domanda mondiale coinvolgerà anche le esportazioni della Toscana, in particolare il comparto manifatturiero che tornerà finalmente a crescere. Più lenta sarà invece la ripresa del settore edilizio che solo nel 2012 potrebbe tornare in terreno positivo (+0,3%). Seppure su ritmi contenuti, anche il terziario vedrà dei miglioramenti.

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Posted by on 22 Giugno 2010. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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