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Crisi: aumenta la disoccupazione e il rischio usura in Toscana

Firenze – Il 2009 è stato l’anno nero per il mercato del lavoro toscano: a ribadirlo, se ancora ce ne fosse bisogno, sono i dati Istat che testimoniano come in Toscana siano quadruplicate le ore di cassa integrazione e diminuite drasticamente le assunzioni, soprattutto quelle a tempo indeterminato, nei settori industriale e per le donne e i giovani.

Secondo i dati forniti dalla Regione Toscana, le ore autorizzate di Cassa integrazione, nel 2009, sono aumentate del 310%, provvedimento che però ha consentito di salvare oltre 20.000 posti di lavoro. La tendenza purtroppo sembra confermata anche per il 2010: a gennaio si registra un aumento del 238% sul gennaio 2009 e di oltre il 9% rispetto al mese precedente. Le persone in cerca di lavoro hanno raggiunto le 94 mila unità, con un tasso di disoccupazione salito al 5,6%. I rapporti di lavoro a tempo indeterminato sono crollati (-35%) più di quelli a tempo determinato (-14%). Il calo della domanda da parte delle imprese risulta più accentuato a Massa Carrara (-20%), nel Circondario Empolese valdelsa (-17,7%), Pistoia (-17,5%) e Arezzo (-16,2%).

La Regione Toscana ha messo in campo diversi strumenti per aiutare il mondo del lavoro, che saranno ulteriormente potenziati per il 2010, grazie ad uno stanziamento di 12 milioni di euro: ?alle nuove misure di aiuto ai fondi già attivati (incentivi per chi assume donne sopra i 30 anni, per i giovani laureati, per stabilizzare i contratti a termine e rinnovare quelli scaduti), si aggiungeranno bonus di 3000 euro come incentivo a chi assume lavoratori prossimi alla pensione e un sussidio per gli studenti universitari figli di lavoratori in cassa integrazione o mobilità.

Ma c’è un altro dato che preoccupa: la crisi occupazionale e le difficoltà economiche, infatti, fanno aumentare il rischio usura per famiglie e imprese. Secondo i dati dell’Osservatorio regionale sul credito sono infatti raddoppiate le denunce per usura in Toscana, passate dalle 18 del 2008 alle 40 nel 2009: l’aumento delle denunce si concentra nelle province dell’area metropolitana, Firenze Prato e Pistoia, meno in quella di Pisa. I dati mostrano un 2,3% in meno nella massa di credito assegnata in Toscana, nel 4° trimestre 2009, e un moderato rallentamento dei prestiti alle imprese.

Per cercare di venire incontro a chi ha problemi di accesso al credito è stata creata una banca dati regionale che raccoglie tutti gli interventi attivati sul territorio da enti locali, istituzioni pubbliche, camere di commercio, associazioni di categoria. La banca dati, realizzata in collaborazione con la Regione Toscana, contiene al momento 55 iniziative ma si arricchirà nel tempo via via che saranno elaborati nuovi strumenti. E’ consultabile sul sito della Prefettura di Firenze alla pagina dell’Osservatorio. E’ possibile svolgere la ricerca in base alle province della regione e al tipo di intervento richiesto.

Il censimento delle iniziative da parte dell’Osservatorio per il credito ha permesso di accertare che in regione sono state stanziate complessivamente risorse pubbliche per 86 milioni di euro e che sono state accolte finora 7.941 domande delle 13.724 presentate.

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Posted by on 11 Marzo 2010. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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