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Cgil, Cisl e Uil di Firenze denunciano: cittadini supertartassati

Firenze – Non ci sono giri di parole, i margini di manovra sono finiti: nel 2013 è a rischio la tenuta dei servizi, del welfare diffuso.

Il messaggio che arriva dai tre Sindacati fiorentini è univoco: i  Comuni hanno compensato la mancanza di trasferimenti statali con più tasse ai cittadini; ma il livello di pressione fiscale è arrivato massimo, “più di così non si può”.

Nel bilancio del comune di Firenze i trasferimenti dallo Stato sono passati dal 21,17% del totale nel 2010 al 1,45% nel 2011, a fronte di un incremento delle entrate tributarie proprie del +109,72% di tasse.

Lo hanno ribadito i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil fiorentini insieme ai rappresentanti dei pensionati provinciali in un incontro che si è svolto oggi a Firenze nella sede regionale della Cisl. All’incontro erano presenti Mario Batistini della segreteria provinciale Cgil, Giovanni Ronchi segretario generale aggiunto della Cisl di Firenze e Arturo Papini, della segreteria provinciale Uil, i segretari provinciali delle Federazioni Pensionati di Cgil, Cisl e UilDaniele Stolzi,Giovanni CorteseGiancarlo Dallai.

“La spending review, che taglia 2 milioni nel 2012 e 8 nel 2013 al comune di Firenze, quando riguarda la finanza locale non è niente di diverso dai tagli lineari di Tremontihanno dichiarato compatti i rappresentanti sindacali perché colpisce tutti alla stessa maniera e quindi penalizza di più i comuni virtuosi, che hanno già tagliato sprechi e inefficienze. Il Governo deve capire che non può trattare allo stesso modo virtuosi e spreconi.”

Dai tre Sindacati arriva anche un giudizio sulle azioni dei Comuni alle prese con la “spendig review”. I Comuni hanno cercato di lavorare per arginare l’emorragia di trasferimenti statali, riconoscono i rappresentanti sindacali, e molte Amministrazioni hanno mantenuto invariati i l’addizionale Irpef.

Il Comune di Firenze ad esempio, l’ha diminuita di un punto, ma ci sono anche dei Comuni denunciano come Incisa che ha portata l’addizionale  al massimo lo 0,8.

Buono il giudizio sui Comuni che stanno lavorando sull’unificazione come Figline e Incisa o tentano la strada dell’Unione intercomunale come quelli della Valdisieve: azioni importanti nel lungo periodo, nell’ottica di abbattere costi di gestione .

Un altro aspetto che preoccupa i Sindacati riguarda la riorganizzazione della tassa sui rifiuti (si chiamerà RES) che sarà un altro strumento, dicono Cgil, Cisl e Uil, messo a disposizione dal governo ai comuni per aumentare gli introiti.

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Posted by on 18 Luglio 2012. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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