Archivi

Agriturismo: cambia il tipo di vacanza e cala la Toscana

Arezzo – La crisi economica si ripercuote anche sulle vacanze in agriturismo diminuendone la frequenza: è quanto rivela la ricerca effettuata da Agriturismo.it, portale dedicato al mondo degli agriturismo.

Secondo quanto reso noto, se nel 2009 il 54% degli intervistati si recava in agriturismo più di una volta all’anno, oggi il dato è sceso al 41%.

La ricerca, effettuata nel mese di settembre, su un campione di 310.000 iscritti al portale, con 2778 risposte pervenute, vuole delineare l’evoluzione della figura del turista che sceglie la vacanza in agriturismo, dal 2009 al 2012. L’indagine completa sarà presentata il 14 ottobre in occasione di AgrieTour, salone nazionale dell’agriturismo, che si terrà ad Arezzo

L’agriturismo viene percepito sempre più come un luogo di villeggiatura, dove trascorrere una o più notti (da 53% a 60%) piuttosto che come un ristorante con prodotti tipici (da 47% a 40%). Ad essere particolarmente apprezzato sarebbe l’ambiente familiare e l’ospitalità (44% di oggi contro il 38% nel 2009).

A sorpresa calano però le regione storiche delle vacanze in agriturismo per eccellenza: in particolare la Toscana passa dal 64% delle preferenze al 58%, seguita dall’Umbria dal 44% al 35%.

Cambia anche la fisionomia del turista: forte calo degli under 35 mentre aumentano gli over 50 (dal 30 al 39%) e la vacanza è sempre meno un romantico tete a tete (57% contro 50%) e sempre più familiare (54% contro 48%), bambini compresi per lo più con meno di 10 anni.

Chi sceglie l’agriturismo lo fa soprattutto per degustare la cucina e immergersi nella natura (38%).

Infine, se gli agrituristi italiani propendono per una vacanza all’insegna del mangiar sano (84%) e del risparmio (91%),  quelli stranieri cercano la tranquillità (84%) e l’attenzione all’ambiente (79%).

Ti piace questo sito? Vorresti contenuti personalizzati anche per il tuo?
Allora vai su cosa facciamo o contattaci su O3 Web Agency
Posted by on 9 Ottobre 2012. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.